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Garant per la nfanzia y l'adolescënza

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Garant per la nfanzia y l'adolescënza | 03.04.2013 | 16:11

Creare reti per i bambini e i giovani

I rappresentanti delle istituzioni pusteresi che operano nel campo sociale e della formazione stanno lavorando a una "carta geografica della cooperazione".

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Il Grand Hotel Dobbiaco ha recentemente ospitato un convegno sulla seguente tematica: "Cosa serve ai bambini e ai giovani per crescere bene?" Più che una serie di interventi di relatori, si è trattato di un intenso lavoro per collegare meglio tutte le istituzioni pusteresi che si occupano di bambini e di giovani.

Un gruppo di pianificazione interdisciplinare (con rappresentanti del Schulverbund Pustertal, dei servizi sociali, del Pädagogisches Beratungszentrum, di Explora, del Centro diurno Grisù-La Strada/Der Weg, dell'ufficio orientamento scolastico, universitario e professionale e del Berufsbildungszentrum) aveva in precedenza raccolto le esigenze di bambini e giovani allo scopo di farne il filo conduttore del convegno. Questo elenco di esigenze è stato poi integrato con le esperienze concrete portate dai partecipanti al convegno. Non deve quindi stupire se il moderatore, dott. Karlheinz Imhäuser, direttore della fondazione Montag "Jugend und Gesellschaft" ha riformulato l'ormai inflazionato detto africano "per educare un bambino ci vuole l'intero villaggio" in "per educare un villaggio ci vuole un bambino nella sua INTEREZZA".  Il gioco di parole ha lo scopo di ricordare che sono i servizi per i bambini e i giovani a doversi orientare ai bambini e ai giovani e non viceversa.

I circa 70 partecipanti al convegno si sono messi al lavoro proprio all'insegna di questo principio. In primo luogo è stato necessario delimitare i propri ambiti di competenza sopra una grande carta geografica della cooperazione stesa per terra. In questo modo sono risultati visibili non solo gli ambiti di competenza e le autodefinizioni, ma anche le sovrapposizioni, le aree prive di copertura nonché i settori forti e quelli deboli.

La seconda parte del convegno è stata dedicata alle proposte di miglioramento, che alla fine sono state adeguatamente soppesate. Tali proposte comprendono tra l'altro la realizzazione di una federazione, una chiara delimitazione delle competenze, scambi regolari e coordinati delle informazioni, una tempestiva individuazione dei problemi e un'altrettanto tempestiva reazione; sono state poi espresse forti perplessità in merito al taglio dei fondi e all'ampliamento del sistema scuola rispetto agli incentivi sociali diretti.

La garante per l'infanzia e l'adolescenza Vera Nicolussi-Leck e Herbert Denicolò del Bildungsweg Pustertal hanno partecipato al convegno in qualità di osservatori critici, hanno fornito dei feedback e assunto la veste di difensori dei diritti dei bambini.

La cornice del convegno è stata offerta dal progetto Comenius Regio "Bildungssprünge", finanziato dall'UE, che nei prossimi mesi volgerà al termine. In ogni caso continueranno gli sforzi per migliorare la cooperazione nel settore bambini e giovani in Val Pusteria. Nuovi incontri sono già in programma.


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(KIJA)