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Cunsëi | 22.10.2021 | 13:24

Seduta congiunta: mozioni su arte e cultura

3 mozioni approvate all'unanimità. (continua)

Nell'ambito della Seduta congiunta/Dreier Landtag sono state trattate questa mattina le mozioni in ambito di Arte e cultura.

Hermann Kuenz (VP Tirol), Michael Mingler (Grüne), Elisabeth Blanik (SPÖ) e altri, autori della mozione 15Istituzione del TAP – Archivio tirolese per la documentazione e l'arte fotografica, hanno quindi ricordato che tale archivio, fondato nel 2008 in forma associativa dalle città di Lienz e Brunico, dall’azienda Durst Phototechnik Digital Technology GmbH di Lienz e da privati cittadini, e operativo dal 2011,  ha il fine di creare una memoria di immagini del Land Tirolo e dell’Alto Adige (originariamente del Tirolo orientale e della val Pusteria altoatesina) documentando lo sviluppo della società e del paesaggio con fotografie, promuovere la collaborazione di croniste e cronisti nonché l’archiviazione e presentazione professionali dei documenti fotografici, e che ciò è particolarmente importante nell’epoca della fotografia digitale. Ricordavano inoltre che dal 2011 alla primavera 2015 il TAP era stato finanziato nell’ambito di un progetto Interreg IV; nel 2015/16 aveva avuto un finanziamento di base dal Land Tirolo e dalla Provincia autonoma di Bolzano, e dal gennaio 2017 era finanziato attraverso il progetto Interreg V “Argento vivo/Lichtbild”, conclusosi il 31 dicembre 2019. Attualmente riceveva sovvenzioni di base dal Land Tirolo e dalla fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, aveva attive cooperazioni con le città di Innsbruck e Lienz e ricavava il resto delle risorse da fondi propri. Al fine di farne un soggetto attivo nell’informatizzazione di collezioni fotografiche istituzionali e private, una memoria visiva della storia dei tre territori, un archivio delle conoscenze e un centro di competenza nonché un centro attivo nella raccolta della produzione artistica dei fotografi del Tirolo storico, i proponenti chiedevano di invitare gli esecutivi di Land Tirolo e Province autonome di Bolzano e Trento (1) a istituzionalizzare la realizzazione del TAP-Archivio tirolese per la documentazione e l’arte fotografica, come istituzione permanente nell’ambito dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino; (2) a fornire congiuntamente le relative risorse finanziarie, servendosi anche dei programmi europei quale garanzia dei finanziamenti, e inoltre (3) a verificare le possibilità d’integrare il TAP nelle esistenti istituzioni dei tre territori, e di rafforzare la cooperazione istituzionale con esse (p. es. musei provinciali, archivi provinciali).
Mirko Bisesti (Lega Salvini Trentino) ha appoggiato la proposta, sottolineando il valore culturale della fotografia, ha ricordato le disposizioni recentemente approvate dalla provincia di Trento in merito all'accesso al püatrimono dell’archivio fotografico e la collaborazione in ambito fotografico tra le tre province avviata con diverse iniziative nel 2019, sulla cui strada si vuole proseguire; ha messo però in guardia sulla natura giuridica del progetto, da scegliere con accortezza, cosí come Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), secondo cui il TAP è la memoria fotografica dei territori, che va reso disponibile digitalmente e soprattutto gratuitamente:; egli ha fatto riferimento anche a un progetto ORF in quest’ambito. Favorevole anche Elisabeth Blanik (SPÖ), che ha evidenziato il valore dell’iniziativa presa dal cittá di Brunico e Lienz e ringraziato i collaboratori di quello che è un progetto faro da sviluppare congiuntamente, attuandolo concretamente.
La mozione è stata approvata all’unanimità.

Con la mozione 16Trasformazione della Biblioteca sulle autonomie e le minoranze linguistiche della Regione TAA in un Centro Documentazione sul patto De Gasperi-Gruber e sull’Autonomia che ne è derivataAlessia Ambrosi, Claudio Cia, Katia Rossato, Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia) e Giorgio Leonardi (Forza Italia), ricordando che presso il Palazzo della Regione Trentino-Alto Adige a Trento ha sede la Biblioteca sulle autonomie e le minoranze linguistiche che conserva oltre ventimila volumi a carattere specialistico riguardanti in particolare i temi legati all’autonomia e alle minoranze linguistiche storiche europee e regionali, ospitando inoltre  una vasta collezione di documenti ufficiali riguardanti il patto De Gasperi- Gruber sull’Autonomia del Trentino-Alto Adige e sul territorio del Tirolo oltre a circa millesettecento tesi di laurea su temi di specifico interesse regionale oltre a riviste specializzate sulle minoranze linguistiche e le autonomie che costituiscono una collezione unica in Italia, e rilevando che si riscontra nella popolazione della Regione Trentino-Alto Adige e del Land Tirolo un crescente interesse nei confronti dello studio e della ricerca sui temi legati all’Autonomia e alla sua storia, interesse che contrasta con il depotenziamento della Biblioteca, chiedevano alla Seduta congiunta di di porre in essere tutte le azioni necessarie per trasformare la Biblioteca sulle Autonomie e Minoranze linguistiche della Regione Trentino-Alto Adige in un Centro Documentazione a carattere transregionale sul patto De Gasperi-Gruber e sull’Autonomia che ne è derivata con i seguenti compiti: (1) raccogliere la documentazione storica in formato cartaceo (dove possibile) o digitale attinente al patto De Gasperi-Gruber (ad es. documenti diplomatici, verbali dei dibattiti parlamentari a Roma e a Vienna, dibattiti alle Nazioni Unite, verbali di Commissioni) e ai suoi successivi sviluppi; (2) conservare i libri, i saggi, gli articoli della stampa e i testi di discorsi apparsi in qualsiasi lingua che riguardino per intero o in parte il patto De Gasperi-Gruber; (3) curare pubblicazioni divulgative o specialistiche sull’Autonomia e le forme di collaborazione interregionale transfrontaliera; (4) svolgere attività di consulenza per coloro che intendono approfondire i temi legati alla storia del Trentino-Alto Adige e ai rapporti tra Italia e Austria per lavoro, studio o cultura personale. Ad essa era stata posta un emendamento di Luca Guglielmi (Fassa) al fine, tra l’atro,  di “porre in essere tutte le azioni necessarie per valorizzare la Biblioteca delle Autonomie e Minoranze linguistiche della regione trentino-Alto Adige in tutto il territorio Euroregionale nonché ad avviare nell’ambito della stessa un centro Documentazione a carattere interregionale sul patto de Gasperi- Gruber, la tutela dei gruppi linguistici e la speciale Autonomia che ne è conseguita". Alessia Ambrosi, evidenziando che quello dell’Euregio è un patrimonio culturale di cui andare orgogliosi, ha fatto riferimento a un confronto con il collega Lanz e il collega ladino Guglielmi, che aveva originato un emendamento sostitutivo, firmato dagli stessi proponenti al fine di chiedere alla Seduta congiunta di sostenere e promuovere progetti dei centri di tutela di minoranze dei tre territori dell’Euregio in ambito culturale  e linguistico.
Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, sottolineando l'importanza dell’Accordo Parigi, su cui si fonda l’autonomia, ha ricordato che inizialmente l’autonomia era regionale, poi si era proceduto fino al Los von Trient e allo Statuto del 1972; ringraziando Ambrosi per la sensibilità dimostrata con l’emendamento che reca una formulazione che non può essere fraintesa, ha evidenziato che l’Autonomia fonda su un accordo internazionale. Luca Guglielmi (Fassa); riferendo che la versione originaria della mozione era stata rafforzata una prima volta con un suo emendamento  con riguardo alla tutela delle minoranze, ha riferito che la versione definitiva era ancora più preziosa per quest’ultime.
La mozione emendata è stata approvata all’unanimità.

Con la mozione 17Incentivare percorsi culturali all’interno dell’EuregioMara Dalzocchio (Lega Salvini Trentino) ricordava che il Dreier-Landtag del 2016 a Trento, aveva approvato un documento riguardante “La cultura promuove l’Euregio e l’Euregio promuove la cultura”, che puntava a rafforzare nei territori dell’Euregio la consapevolezza di una storia comune e di sfide future da affrontare assieme per mezzo della cultura, e che lo scorso giugno il Congresso dei poteri locali e regionali presso il Consiglio d’Europa aveva trattato il testo “Cultura senza frontiere: la gestione del patrimonio culturale come strumento di sviluppo locale e regionale”, con il quale, tra l’altro, sollecitava “gli enti territoriali a investire nel patrimonio culturale, sostenerlo e promuoverlo integrandolo nelle politiche pubbliche, nei programmi e nelle attività pertinenti (...)”. Sulla base di queste premesse, la consigliera chiedeva quindi alla Seduta congiunta di (1) sollecitare gli esecutivi dei tre territori a sviluppare percorsi culturali che interessino l’intero territorio dell’Euregio al fine di sviluppare ulteriormente un turismo culturale che valorizzi le eccellenze e le specificità e (2) sviluppare attività scolastiche presso i musei presenti nell’Euregio al fine di sviluppare e rafforzare una memoria comune.
Favorevole Barbara Schwaighofer (VP), che ha segnalato che è importante affrontare la storia condivisa per affrontare il futuro.
Posta in votazione, la mozione è stata approvata all’unanimità.

(Continua) 

(MC)