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Cunsëi | 21.10.2021 | 17:09

Seduta congiunta: mozioni su turismo e salute

Approvate le proposte su mountain bike e ciclomobilità, iniziative turistiche comuni, integrazione dell’applicazione SOS EU Alp, personale infermieristico-assistenziale. I lavori al Congress Centrum di Alpbach proseguono domani a partire dalle 9.00.

La Seduta congiunta delle Assemblee legislative della provincia autonoma di Bolzano, del Tirolo e della Provincia autonoma di Trento è proseguita nel pomeriggio di oggi, sotto la guida del presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Walter Kaswalder, con la trattazione delle mozioni riguardanti il tema del Turismo

Presentata da Michael Mingler (Grüne), Brigitte Foppa (Gruppo verde), Florian Riedl (VP Tirol), Dominik Oberhofer (NEOS), Benedikt Lentsch (SPÖ), la mozione 4, Rete di percorsi per mountain bike dell’Euregio, evidenziava che scoprire l’Euregio con i suoi paesaggi unici in sella a una mountain bike è un’esperienza da sogno sia per chi in questi territori ci abita, sia per chi li visita da turista, ma anche che al momento tanti itinerari sono percorribili solo in parte oppure lo sono soltanto per le e i mountain biker più esperti, e non è chiara la situazione giuridica: per migliorare la situazione, i percorsi mtb vanno dotati della segnaletica necessaria, inoltre, la rete di percorsi dev’essere facile da consultare in tutti e tre i territori, ad esempio tramite una app. pertanto, si invitava l’Euregio a rilevare i percorsi per mountain bike già esistenti nelle aree di confine tra il Tirolo del Nord, il Tirolo orientale e l’Alto Adige, e tra l’Alto Adige e il Trentino, indicando inoltre possibili nuovi itinerari e segnalando quelli che al momento sono percorribili soltanto in parte, nonché le tratte di recente ultimazione che hanno eliminato delle interruzioni nel percorso, mettendo a disposizione i fondi necessari per riuscire a realizzare interventi che renderanno gli itinerari percorribili integralmente. L’obiettivo è quello di creare per le mountain bike una rete di percorsi pubblici transfrontalieri o passanti vicino ai confini, che gli utenti possano richiamare ad esempio tramite una app operativa in tutti e tre i territori. In questo modo l’Euregio e i suoi paesaggi unici saranno alla portata di residenti e turisti. I mezzi finanziari necessari sono già disponibili nel Fondo di riserva per lo sviluppo di diversi progetti all’interno dell’Euregio.
A favore della proposta sono intervenuti Brigitte Foppa (Gruppo verde), Ivano Job (Lega Salvini Trentino), Benedikt Lentsch (SPÖ), Florian Riedl (VP Tirol), Helmut Tauber (SVP) che hanno evidenziato il contributo delle biciclette al turismo e l’importanza di una rete ben definita di percorsi che vincoli al rispetto di tracciati specifici.
La mozione è stata approvata all’unanimità.

Dedicata allo stesso tema la mozione 5, Promozione di una strategia di ciclomobilità interregionale all’insegna di un turismo “dolce” e sostenibile, presentata da Maria Elisabeth Rieder, Paul Köllensperger, Franz Ploner, Alex Ploner (Team K), Peter Faistnauer (Perspektiven Für Südtirol), Andreas Leitgeb, Dominik Oberhofer (NEOS), Ulli Mair, Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), Josef Unterholzner (ENZIAN), Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), Alex Marini (Gruppo Misto), Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hanspeter Staffler (Gruppo verde), rilevando che i tre territori dell'Euregio sono caratterizzati da un paesaggio unico e varietà climatica, e che l’alternanza di montagne, vallate e città è apprezzata sia dai residenti sia dai turisti, sottolineava che il mezzo ideale per andarne alla scoperta è la bicicletta, adatta a diverse fasce d’età e alle famiglie, fondamentale per realizzare gli obiettivi climatici, i risparmi nel sistema sanitario e la sostenibilità. Ricordando che l'Euregio sta già lavorando a un piano strategico per la ciclomobilità, che è già stato commissionato uno studio di fattibilità per alcuni itinerari ciclabili circolari che colleghino le piste ciclabili esistenti e includano nuove tratte, che i trasferimenti in bicicletta hanno assunto ancora maggiore importanza con la pandemia, con 2 milioni di bici vendute in Italia nel 2020 (Sole 24 Ore) e che i cicloturisti non viaggiano al risparmio, evidenziava che nell’Euregio sono necessarie delle buone infrastrutture, sia per chi rientrano in giornata sia per chi affronta itinerari più lunghi, e che è importante anche considerare collegamenti ferroviari e punti di ristoro. Si chiedeva pertanto alla Seduta congiunta di (1) promuovere l’ampliamento e il collegamento degli itinerari ciclabili circolari all'interno dell'Euregio in linea con il piano strategico, (2) perseguire standard di sicurezza e di qualità comuni, una politica ciclistica congiunta e il monitoraggio di tutti i settori della ciclomobilità; (3) sviluppare per questi itinerari ciclabili circolari una strategia pubblicitaria e turistica comune.
Sostegno alla mozione è arrivato Stefan Weirather (VP), Gianluca Cavada (Lega Salvini), Sven Knoll (Süd-TIroler Freiheit), Michael Mingler (Grüne), Alex Marini (Gruppo Misto), Jasmin Ladurner (SVP), Dominik Oberhofer (NEOS), Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), Helmut Tauber (SVP)  che hanno evidenziato la grande diffusione della bicicletta, tradizionale ed e-bike, la necessità di ampliare le possibiitá di trasporto in treno, la disponibilità alla spesa dei cicloturisti, i vantaggi di un turismo lento e sostenibile che tocca anche le piccole località.
La mozione è stata approvata all’unanimità.

Helmut Tauber (SVP) ha quindi presentato la mozione 6, Iniziative comuni a sostegno del turismo, co-firmata da Gerhard Lanz, Jasmin Ladurner (SVP) e Roberto Failoni (Lega Salvini Trentino) con la quale evidenziavano che il turismo è il settore economico nel quale le limitazioni del lockdown dovute alla pandemia hanno avuto l’impatto maggiore, tanto che da quasi un anno e mezzo le aziende non riescono più a lavorare in condizioni normali, e che, rappresentando esso nei tre territori dell’Euregio un fattore economico fondamentale, era necessario consolidarlo e farlo tornare ad essere l’elemento trainante dell’economia locale nel suo complesso. A questo scopo, era necessario avviare iniziative comuni per promuovere il settore del turismo, puntando su ciò che accomuna i tre territori e rafforzando queste caratteristiche in modo da renderle un tratto distintivo dell’offerta turistica: un esempio poteva essere un’iniziativa all’insegna della cultura e dei piaceri del palato. Si proponeva quindi alla Seduta congiunta, (1)  in accordo con gli organismi che si occupano di mercato e commercializzazione, di individuare iniziative comuni idonee allo scopo e di seguito attuarle, e (2) di prevedere a tal fine un budget aggiuntivo e pubblicizzare assieme queste iniziative.
La proposta è stata sostenuta dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, che ha evidenziato che nell’immaginario collettivo il territorio delle due province italiane vengono confusi, il che rende ancora più importanti iniziative comuni, e sottolineato l’importanza della sostenibilità, e da Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), che però ha invitato a fare di più, senza limitarsi alla collaborazione di istituzioni divise ma unendo le risorse, Mario Gerber (VP Tirol), che ha sottolineato l’importanza dello scambio, Arnold Schuler (SVP) che ha ricordato il contributo importante del turismo alla crescita economica dei territori e la necessità che anche questo settore si confronti ora con la sostenibilità: è positivo che le tre province lo facciano insieme, Ivano Job (Lega Salvini Trentino), secondo cui l’anima del turismo è la promozione e sottolineato la necessità di agire sul piano emozionale, Vanessa Masè (La Civica), che ha evidenziato la possibilituá di un flusso turistico interno ai tre territori, Pietro De Godenz (Unione per il Trentino), che ha però chiesto più coraggio, per esempio nell’attivare collegamenti con grandi città come Monaco, Milano e Vienna, Rudi Federspiel (FPÖ), che ha ricordato analoga proposta del suo gruppo approvata 7 anni fa. Lucia Coppola (Gruppo Misto) ha sottolineato l’importanza di un turismo ecosostenibile, che non si occupi solo di mercato e commercio, ma anche di riduzione delle emissioni. Markus Sint (Liste FRITZ) ha evidenziato che nelle tre province ci sono già associazioni attive in quest’ambito, finanziate dai contribuenti, e che il problema più grande è che mancano non gli ospiti, ma i dipendenti, che vanno pagati di più.
La mozione è stata approvata a maggioranza (1 no).

La presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano Rita Mattei ha quindi dato spazio alle mozioni sul tema Salute.

La mozione 7, Integrare l’applicazione per le emergenze in montagna SOS EU Alp con una funzione di “check in”, presentata da Florian Riedl (VP Tirol), Gebi Mair (Grüne) e altri, ricordava il funzionamento dell’applicazione per le emergenze in montagna SOS EU Alp, presentata dal presidente del Tirolo Platter, dall’assessore altoatesino Schuler e dal ministro bavarese Hermann il 6 settembre 2019 e dimostratasi da allora valida, in quanto permette non solo di trasmettere alla centrale di emergenza la posizione di una persona in difficoltà, ma anche di  rilevare il livello di carica della batteria del cellulare, stabilire una connessione vocale alla rispettiva centrale, visualizzare la posizione dei defibrillatori. Riferiva poi di un'applicazione simile in uso in Islanda, che permette anche, cliccando su “check in”, di comunicare a intervalli regolari le proprie coordinate alla centrale, lasciandosi dietro una sorta di filo di Arianna. La centrale registra le ultime cinque geolocalizzazioni, che vengono via via cancellate, il che facilita notevolmente – quando e se necessario – il lavoro dei diversi servizi di soccorso eventualmente allertati; i dati vengono cancellati dopo 24 ore: i proponenti chiedevano quindi di integrare l’applicazione per le emergenze in montagna SOS EU Alp con una funzione di “check in”, per permettere ad appassionate e appassionati degli sport di montagna di farsi geolocalizzare preventivamente e senza complicazioni anche in situazioni non di emergenza.
La proposta ha ricevuto il sostegno di Franz Ploner (Team K), che si è rammaricato che la App non sia ancora collegata con il centro di controllo di Trento, Lorenzo Ossanna (P.A.T.T.) che ha evidenziato la stessa necessità, Gebi Mair (Grüne), che ha fatto riferimento alla validitá del bollettino valanghe Euregiio.
La moione è stata approvata all’unanimità.

Presentando la mozione 8, Contrastare la carenza di personale specializzato nel settore infermieristico-assistenziale, Waltraud Deeg, Magdalena Amhof, Helmuth Renzler, Gerhard Lanz e Jasmin Ladurner (SVP) evidenziavano che, in seguito all’andamento demografico e al cambiamento della struttura della famiglia e del mercato del lavoro, aumenterà sensibilmente il numero di persone non autosufficienti, mentre diminuiranno le possibilità di assistenza e cura in famiglia. Pertanto, un numero di persone notevolmente superiore avrà bisogno di servizi infermieristico-assistenziali, mentre già oggi molti Stati europei registrano una grave carenza di personale specializzato in questo ambito. Per il Land Tirolo e le Province di Bolzano e di Trento è quindi della massima importanza mettersi in rete e agire in modo congiunto, sia per quanto riguarda la formazione del personale infermieristico-assistenziale, sia relativamente allo scambio di informazioni sulle strategie adottate per contrastare la carenza di operator. Pertanto, si chiedeva alla Seduta congiunta di adottare delle misure nei seguenti ambiti per contrastare la carenza di personale specializzato: (1) rafforzare lo scambio di informazioni e lo sviluppo congiunto di strategie e misure per contrastare la carenza di personale specializzato nel settore infermieristico-assistenziale; (2) verificare la possibilità di facilitare il riconoscimento transfrontaliero di titoli di studio e qualifiche professionali. Deeg ha evidenziato il crescente bisogno di personale di cura e la necessità di riconoscere reciprocamente le rispettive formazioni.
Favorevoli Claudia Hagsteiner (SPÖ), rilevando che la pandemia aveva reso evidente il problema, peggiorato dalla chiusura delle frontiere, ha evidenziato che lavorare nel settore sociale è bello ma molto faticoso, e non ha un riconoscimento adeguato, tanto che in Austria il bonus per la pandemia ancora non era stato pagato, Paola Demagri (P.A.T.T.), che ha evidenziato la necessità di garantire in primis l’autosufficienza interna ai territori, e poi anche la permeabilità, garantendo qualità, Andreas Haselwanter-Schneider (Liste FRITZ) che ha evidenziato che in Tirolo nel 2030 mancheranno 7.000 addetti ai lavori di cura, e che molti operatori intendono lasciare il lavoro, pertanto non bastano gli applausi, ma ci vogliono condizioni di lavoro e retribuzione migliori, e ricordato che un tempo lo scambio transfrontaliero era possibile. Favorevoli anche Stefania Segnana (Lega Salvini Trentino), che ha fatto riferimento all’istituzione in Trentino di una Facoltá di medicina, che però dará i suoi frutti tra una decina d’anni, mentre la mozione dà una risposta immediata, aggiungendo che anche le Case della Salute previste nel PNRR richiederanno personale aggiuntivo, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), che ha evidenziato il problema della barriera linguistica tra pazienti locali e assistenti che vengono da tutto il mondo, aggiungendo che il punto (2) era uguale a una precedente mozione del suo gruppo, Patrizia Zoller-Frischauf (VP) che ha evidenziato l'aumento dell’etá media della popolazione, il che richiederà maggiore personale di cura, e che l’interscambio aiuterá ad affrontare la sfida, Helmuth Renzler (SVP), che ha chiarito la necessità di garantire assistenza e cura a tutti, a fronte di cambiamenti demografici e di mercato del lavoro che ridurranno la capactá delle famiglie di occuparsene, ed evidenziato che gli stipendi degli operatori sanitari sono troppo bassi,  Maria Elisabeth Rieder (Team K) che ha sostenuto che scambi e collaborazione nell’Euregio avrebbero avvicinato un maggior numero di giovani, ed evidenziato che i diplomati e le diplomate della Claudiana preferiscono lavorare all’estero: nel 2020 solo 25 diplomate hanno accettato un posto nell’Azienda sanitaria provinciale; in Tirolo, la corrispettiva scuola ha 6 sedi: un decentramento sarebbe opportuno anche in Alto Adige. La mozione è stata approvata all’unanimità.

La presidente Sonja Ledl-Rossmann ha quindi dichiarato terminati i lavori di oggi. La Seduta congiunta tornerà a riunirsi domani mattina alle 9.00.

(MC)