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Cunsëi | 13.05.2021 | 16:23

Lavori Consiglio: Mozione sulla silvicoltura, intervento sull’impugnazione - Domani L’elezione del/la presidente di lingua italiana

Approvata una mozione della SVP, il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha riferito sull’impugnazione della legge provinciale sui 500 milioni di ristori. La seduta di oggi è terminata: DOMANI alle 10.00 è prevista l’elezione di presidente e vicepresidente del Consiglio provinciale per la 2a metà della legislatura.

Nel tempo riservato alla maggioranza, avviato questo pomeriggio in Consiglio provinciale, Franz Locher (SVP) ha presentato la mozione n. 434/21: Promozione della silvicoltura sostenibile (conss. Locher, Noggler, Vallazza e Lanz, SVP), con la quale, evidenziando che circa la metà della superficie della nostra provincia è coperta da boschi, grazie a un’area boschiva totale composta da 336.689 ettari di boschi e ulteriori 35.485 ettari di altri terreni boschivi, per un totale di 372.174 ettari, con  una superficie forestale produttiva effettiva di circa 300.000 ettari, sottolineava che l'economia forestale è tenuta a garantire una gestione delle risorse boschive compatibile con le caratteristiche del luogo e a prestare attenzione alle future condizioni di crescita. Secondo la Relazione agraria e forestale della Provincia, nel 2019 il 71% del volume totale di legname sopra indicato era stato trasformato in legname da costruzione e il 29% in legna da ardere. Dopo la tempesta Vaja, i prezzi del legname sono drasticamente diminuiti: mentre il prezzo per 1 m³ di abete rosso prima si aggirava tra i 100 e i 120 euro, da allora il prezzo del tondame è sceso a 50 euro per m³. Riportando l’esempio del Ministero dell'agricoltura austriaco, che ha istituito un fondo forestale per finanziare investimenti per il futuro con 350 milioni di euro, Locher invitava a considerare l’importante funzione di assorbimento della CO2 che ha il bosco, pari a  3.720.400 tonnellate annue per la provincia di Bolzano, così come la significativa funzione ricreativa per la popolazione, oltre alla protezione da valanghe e smottamenti che il bosco fornisce; a questo si aggiungeva la necessità di sfruttare meglio la risorsa delle centrali di teleriscaldamento, che ora consumano solo una piccola parte del cippato disponibile. Infine, andava considerato che l'asperità di gran parte del territorio provinciale e la mancanza di strade d'accesso rendono molto spesso i lavori di taglio del bosco difficoltosi e dispendiosi in termini di tempo. Considerando tutto questo, il consigliere chiedeva di impegnare la Giunta (1)  a dar seguito a quanto previsto ai punti 1, 2 e 3 della deliberazione della Giunta provinciale n. 1285 dell'11 maggio 2009, che prevede "l'uso di legname certificato, derivante da gestione forestale sostenibile, nelle forniture e nei lavori per l'amministrazione provinciale, (2) a far sì che tutti i prodotti in legno di origine locale, acquistati dalla Provincia, provengano da boschi gestiti secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e siano provvisti di certificazione forestale PEFC o FSC; (3) a provvedere affinché sempre più edifici pubblici vengano realizzati in legno, avvalendosi a tal fine delle soluzioni tecniche a disposizione; a far sì che nei bandi delle gare di appalto per opere pubbliche il legname locale venga valutato in modo adeguato; (4)  a dare la preferenza, negli appalti pubblici, agli operatori economici che utilizzano legname locale; (5) a impegnare l'azienda energetica pubblica provinciale Alperia a dividere le sue gare d'appalto in lotti di dimensioni più ridotte, in modo da garantire una concorrenza leale per le piccole imprese dei circuiti locali; (6) a prevedere interventi a sostegno dell'acquisto di strumenti e macchinari per il taglio del bosco, con particolare attenzione alla sicurezza e alle tecnologie ecocompatibili e a basso consumo energetico; (7) a sostenere anche in futuro le operazioni di abbattimento sia ordinario che straordinario, ovvero in seguito a danni dovuti al maltempo o alle nevicate, con un premio per l'uso efficiente delle risorse, come già previsto dal Programma di sviluppo rurale 2013/2020; (8)  a promuovere la realizzazione di strade di accesso forestali, in quanto esse facilitano le operazioni di silvicoltura e il taglio dei boschi e rendono più sicura la raccolta del legname, prevedendo in tal senso soluzioni non burocratiche per lo sgombero del legname danneggiato da agenti biotici o schiantato dalla neve o dalle tempeste; (9) a sviluppare e offrire una solida formazione e corsi di aggiornamento professionale continuo nel campo delle operazioni di taglio boschivo; (10)  a effettuare costantemente campagne informative e ad adottare misure preventive per una silvicoltura sana e sostenibile. 
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha rilevato che se si fosse trattato di una mozione dell'opposizione la Giunta avrebbe detto che si stava giá attuando, e ha rilevato che al primo punto si chiedeva alla Giunta di attuare le sue stesse decisioni. Ha chiesto quindi di chiarire il punto relativo ad Alperia, spiegando di che appalti si tratta, e individuato un “passeggero clandestino” nel comma sulle strade forestali, rilevando che ci sono giá regole sulle strade necessarie e chiedendone la votazione separata.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha espresso perplessità sulla proposta, a partire dal titolo: l’Alto Adige è già noto per la sua “silvicoltura sostenibile”. Inoltre, non mancano certo strade forestali, anzi, non c’è altro posto sulla terra con una densità di strade così elevate: investire ancora in questo settore non è sostenibilità, ma spreco di risorse. La certificazione PEFC citata esiste già.
Peter Faistnauer (Team K),in merito al punto (8), ha riferito che un punto analogo è contenuto in un disegno di legge omnibus che sarà esaminato in 2a commissione legislativa,  e in merito al (2)  ha ritenuto che si debba cominciare con i proprietari dei boschi, prima di pensare a una campagna di sensibilizzazione pubblica.
Helmut Tauber (SVP) ha rilevato l’importanza di ragionare sul tema “bosco”, anche a fronte delle sfide portate dalle precipitazioni degli ultimi anni, che hanno comportato dei danni, per esempio sul sentiero dei castagni verso Sabiona. Molto, in termini di sostegno, è giá previsto a livello provinciale, ma una campagna di sensibilizzazione promuoverebbe il rispetto reciproco. Ha quindi annunciato voto a favore.
L’ass. Arnold Schuler ha evidenziato che metá del territorio è boschivo, pertanto è interesse della Provincia preservarlo, come elemento paesaggistico, ambientale e di tutela: un bosco sano tutela da valanghe e altro. Anche gli interessi economici sono importanti: sono 2.200 le aziende che elaborano il legname, con 20.000 dipendenti, L’Alto Adige ha fatto molto negli ultimi decenni, e la rete di strade è giá ampia, perché per chi lavora nel bosco è importante avere strade funzionanti, anche per recuperare lo svantaggio competitivo verso i Paesi che hanno boschi di pianura. L’assessore ha fatto riferimento anche ai danni della tempesta Vaia e delle ingenti nevicate del 2019 e 2020, segnalando che proprio le strade permettono di raggiungere le zone danneggiate e rimuovere il legname. Da decenni si sostiene l’economia del legno, e la Giunta è intervenuta per la rivalutazione della legna come materiale edile, inserendolo anche nel Piano Clima provinciale. Si sta lavorando anche alle norme antincendio relative alle costruzioni in legno, al fine di semplificare. Il punto (4) è giusto ma non facilmente applicare, e per quanto riguarda il (5), ci si può attivare, ma non si può costringere Alperia. In quanto al (7), il sistema di premi della Provincia non ha eguali, e sono previsti aiuti per l’acquisto di macchinari. Importante è anche il sostegno dell’opinione pubblica, pertanto egli avrebbe sostenuto la mozione. Franz Locher ha ribadito l’importanza del legname per l’edilizia, nonché della certificazione; le strade sono tante ma proprio la loro presenza ha permesso lo sviluppo che c’è stato, nonché gli interventi nel Latemar dopo la tempesta Vaia: senza strade, si sarebbe dovuto ricorrere agli elicotteri, e gli stessi Verdi avrebbero protestato. Importante è questo materiale anche per il teleriscaldamento, altrimenti si dovrebbe importare da fuori. Il sistema intorno al legno garantisce tantissimi posti di lavoro, ma si dovrebbe utilizzare più legname nell’edilizia pubblica. In quanto ad Alperia, si invita a definire i suoi lotti per il truciolato in maniera più ridotta. Messa in votazione, la mozione è stata votata per parti separate e approvata: le premesse con 18 sì e 15 astensioni, la parte dispositiva senza i punti (5) e (8) con 33 sì (unanimità), il punto (5) con 18 sì, 2 no, 13 astensione, il punto (8) con 18 sì, 4 no e 11 astensioni.
Jasmin Ladurner (SVP) ha quindi ritirato la mozione n. 440/21: Progetti estivi e tirocini per giovani (conss. Ladurner e Lanz, SVP), rilevando e  apprezzando che ci si fosse già mossi in questa direzione.

Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia) è quindi intervenuto sostenendo che facendo la domanda per lo svolgimento di iniziative politiche sul territorio gli era stato detto che non era possibile svolgerle, a causa della legge approvata in Consiglio l’8 maggio 2020, Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività (lp 4/2020) e chiesto se è così. Il suo gruppo aveva avvertito, a suo tempo, di un rischio di condizionamento politico, ma non era stato ascoltato.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ammesso che bisogna chiarire: si farà, se sufficiente, con una circolare, oppure se necessario con un’ordinanza, a tutela del diritto costituzionale dell’espressione del pensiero, che comunque non era mai stato limitato, come dimostravano le manifestazioni che c’erano state.

Lo stesso Kompatscher ha poi riferito in merito all’impugnazione della legge provinciale sui 500 milioni di ristori, criticando che questa mattina si fosse approfittato del tema per motivi politici: egli era disponibile senz’altro a dare informazioni al Consiglio provinciale. Questa mattina aveva parlato con il Ministro alla Finanze Franco e la Segretaria di Stato Sartore, che si sarebbero occupati della questione. Tre settimane fa il Governo aveva impugnato la legge di bilancio, cosa che ci si poteva attendere, perché nella legge erano stati inseriti i fondi che spettano alla Provincia per via dei debiti dello Stato, che non poteva fare altro che impugnare per non rischiare. C’era stato però un incontro a livello ministeriale, nell’ambito del quale era stato confermato questo credito nei confronti dello Stato, basato sugli accordi del 2014 e scritto nero su bianco: mentre la Povincia aveva sempre versato ciò che doveva, lo Stato no. Si tratta di oltre 500 milioni per l’Alto Adige e 570 per il Trentino, che lo Stato non ha: si parla quindi di una rateizzazione, e la Provincia di Bozano farà una proposta in merito al Governo, su richiesta di quest’ultimo. È stata invece rifiutata la proposta del Governo di vincolare questi fondi a investimenti. C’è anche l’idea di sospendere i pagamenti da parte della Provincia, per avere più risorse, ed è stato concordato col Governo che partirà a questo proposito una trattativa con tutte le Province e Regioni autonome, di cui lo stesso Kompatscher è rappresentante nella conferenza Stato-Regioni. Questa sarebbe una soluzione accettabile anche per il Ministero delle Finanze, nell’ottica di una collaborazione reale. La richiesta dei onorare i crediti non è nuova: la Provincia lo fa ogni anno, e a un certo punto ha detto “basta”, inserendoli nel bilancio. Quindi da un lato c’è l’impugnazione, dall’altro c’è un Governo che dice “sediamoci a un tavolo e parliamo”. La Provincia è disponibile a parlare, ma non a mettere in discussione le cifre.

Il presidente Josef Noggler ha quindi dichiarato conclusa la seduta di oggi, ricordando che domani alle 10 è prevista, in presenza, l'elezione del nuovo presidente o della nuova presidente del Consiglio provinciale di lingua italiana (art. 48 ter dello Statuto di Autonomia)

(MC)