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| 30.10.2015 | 12:09

La Finanza esamina i versamenti di contributo alle emittenti private

Su incarico del Ministero per lo Sviluppo economico, la Guardia di Finanza di Bolzano sta controllando se le richieste di contributo presentate da emittenti televisive private altoatesine dal 2009 al 2011 riportano dati corretti. Si tratta di un controllo di routine.

Le emittenti televisive regionali private ricevono annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico contributi finanziari: per l'Alto Adige, si tratta di una cifra pari, in ultimo, a circa 250.000 € annui. In questo periodo, presso gli uffici del Comitato provinciale comunicazioni, si sta procedendo a verificare se i dati forniti dalle emittenti nelle rispettive richieste di contributo sono corretti. L'entità dei contributi si basa infatti, tra l'altro, anche sul numero di dipendenti occupati e sul fatturato dichiarato della singola emittente. Anche le emittenti radiofoniche private locali, fino alle più piccole emittenti tematiche o di valle, ricevono aiuti statali. 

Seppure negli scorsi anni non è stata rilevata alcuna irregolarità relativamente ai dati forniti dalle emittenti televisive, non per questo i controlli a campione vengono sospesi. La Provincia di Bolzano intende anzi rafforzare i propri. La Giunta provinciale sostiene infatti le emittenti locali con contributi provinciali aggiuntivi a quelli statali. E secondo la legge sui media del pres. Arno Kompatscher, recentemente approvata, sono da controllare almeno il 10% delle richieste accolte, nonché i destinatari di contributi che il Comitato ritiene utile controllare. Al Comitato spetta l'elaborazione delle richieste di contributo.

La promozione dei media da parte della Provincia è più ampiamente ripartita di quella dello Stato: non solo TV e radio, ma anche media online ricevono il sostegno della mano pubblica provinciale, per una somma che, in base alle intenzioni di Kompatscher, aumenterà l'anno prossimo dal milione di € attuale a 1,8 milioni di €.

         

 

(MC)