Contignü prinzipal

Consulta provinziala por les comunicaziuns

Chёstes informaziuns é da ciafè ma por

| 25.07.2014 | 11:02

Monitoraggio delle TV locali: in Alto Adige rispettato il pluralismo socio-culturale

In Alto Adige le emittenti televisive private hanno sempre osservato le indicazioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e informato in modo equilibrato sulle forze politiche e sui gruppi di rilevanza sociale. Lo confermano i controlli a campione, effettuati dal Comitato provinciale per le comunicazioni su incarico dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Sia le emittenti pubbliche che quelle radio-televisive private devono informare in modo equilibrato e obiettivo sulle questioni socioculturali e politiche riguardanti la Provincia di Bolzano. Nelle loro trasmissioni le emittenti non possono violare la dignità della persona, e devono soprattutto tutelare i minori e rispettare le limitazioni previste per gli spot pubblicitari. La pubblicità va segnalata in modo chiaro e inequivocabile e non può superare una determinata percentuale del tempo di trasmissione.

L'obbligo di garantire un'informazione obiettiva, la tutela dei diritti della persona, la tutela dei minori e il rispetto delle limitazioni previste per gli spot pubblicitari è disciplinato da diverse normative.

Il Comitato per le comunicazioni constata con soddisfazione che finora in Alto Adige non sono state riscontrate violazioni di dette norme. E anche se nelle restanti province italiane le violazioni in questo settore sono all'ordine del giorno, sono comunque in forte calo. L'anno scorso a livello nazionale sono state monitorate 200 emittenti televisive private. Da questo monitoraggio sono emerse 77 violazioni, di cui 42 riguardavano le norme sulla pubblicità. Nell'anno precedente le violazioni delle norme sulla pubblicità erano state 100 e due anni prima addirittura 187. Pertanto da quando sono iniziati i controlli, tali violazioni sono in costante calo. Inoltre, le emittenti sono sempre più attente al rispetto dei restanti obblighi concernenti la programmazione. Secondo Roland Turk, il presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni, tale diminuzione è dovuta alla moral suasion esercitata dai Comitati per le comunicazioni regionali nei confronti dei responsabili delle emittenti locali. Sapere che c'è un'istanza di controllo produce, insomma, dei risultati. 

(AM)