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| 10.02.2021 | 09:10

11 febbraio - Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza: studio sì - carriera no

Istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2015, la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che si celebra l’11 febbraio, ha lo scopo di ricordare il ruolo cruciale che le ragazze e le donne giocano nella scienza e nella tecnologia.

Molti Paesi sono ancora lontani dal raggiungere la parità di genere nella scienza: secondo l'Istituto di Statistica dell'UNESCO, la percentuale globale di donne nel lavoro di ricerca e sviluppo è inferiore al 30%.

Le ragioni di questo squilibrio sono molteplici, ma la causa non risiede certo nei titoli di studio: un recente studio pubblicato dal Ministero dell'Istruzione chiarisce che sempre più giovani donne scelgono di studiare all'università completando i loro studi più spesso, più velocemente e con più successo delle loro controparti maschili. Le differenze tra i sessi durante il percorso educativo si sono ridotte molto negli ultimi decenni, tano che il 50,5% di coloro che completano un dottorato di ricerca sono donne. La via per una carriera nella scienza sarebbe quindi spianata, ma è a questo punto che si apre un divario, a svantaggio delle ricercatrici: il 46,8% di coloro che ci occupa di ricerca, nelle università italiane, sono donne, e solo il 23,7% delle cattedre di docente ordinario sono occupate da donne.

Le donne sono particolarmente sottorappresentate negli ambiti specialistici relativi alle scienze naturali - le cosiddette materie MINT. Il World Economic Forum (WEF) scrive nel suo rapporto del 2018 che il 65% dei bambini delle scuole elementari di oggi svolgerà una professione che oggi non esiste nemmeno. Il mercato del lavoro in questo campo ha un grande potenziale, e nei prossimi decenni si sposterà sempre più verso la tecnologia e l'innovazione. "Le ragazze e le donne devono essere interessate a carriere nella scienza e nella tecnologia, in modo che lo squilibrio non peggiori. La rimozione delle barriere nella sfera privata, nell'educazione e sul posto di lavoro sono essenziali a questo scopo, e richiedono l'impegno di tutti gli attori sociali", sostiene la Consigliera di Parità Michela Morandini.

I modelli femminili giocano un ruolo chiave per sfidare gli stereotipi e gli atteggiamenti precostituiti: per questo motivo, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, la rubrica social della Consigliera di parità contraddistinta dall’hashtag #rolemodelsatwork sarà tutta dedicata alla scienza e alle donne che hanno successo nella ricerca e nell’ambito scientifico: "Con questa serie diamo visibilità alle donne che ce l'hanno fatta nel settore scientifico, in modo da motivare le ragazze e le giovani donne a seguire la loro strada", conclude la Consigliera di parità Morandini.

(CdP)