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| 22.07.2005 | 11:30

Programma di lavoro dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Il Presidente Hansjörg Kucera ha partecipato in rappresentanza del Comitato provinciale per le comunicazioni alla presentazione del programma di lavoro del neopresidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Corrado Calabrò, presentazione fatta a Roma a Palazzo Montecitorio in presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e delle altre massime autorità statali nonché dei più importanti rappresentanti del mondo dei mass-media. Ci sono luci e ombre nel settore delle telecomunicazioni, ha detto Calabrò, peraltro il settore più dinamico dell’economia nazionale degli ultimi anni. Anche nel 2004 il mercato italiano delle telecomunicazioni si è sviluppato infatti a un ritmo sostenuto: rispetto al 2003 i servizi di telecomunicazione sono cresciuti dal 6,3%, raggiungendo un valore attorno ai 35 miliardi di euro. Le linee di accesso a larga banda (principalmente in tecnologia ADSL) hanno superato il traguardo dei 5 milioni nel primo trimestre di quest’anno. Contemporaneamente, gli utenti di Internet hanno raggiunto la cifra di 25 milioni, segnando un incremento del 13% rispetto al 2003. Nei servizi di telefonia vocale, l’Italia è uno dei Paesi in cui si è maggiormente sviluppata la competizione sui servizi a traffico ed in cui, al tempo stesso, si è aperto alla competizione anche il mercato all’accesso, sia nella forma dell’accesso indiretto, sia in quella dell’accesso diretto. Oltre Internet, sono i servizi mobili a mostrare – anche nel 2004 – tassi di crescita incalzanti (+ 9% rispetto al 2003, in valore), confermandosi – con oltre 18 miliardi di euro di fatturato (rispetto ai 16,4 miliardi di euro del fatturato della rete fissa) – come primo mercato, avendo superato i 62 milioni di linee mobili. Nell’UMTS è il primo paese in Europa per numero di abbonati (oltre 4 milioni). All’aumento della produzione e dei consumi – in un quadro generale di domanda calante – è corrisposta la diminuzione dei prezzi. Nel periodo dal 1998 al 2004 (che coincide con la prima stagione della regolamentazione del settore) i prezzi finali dei servizi di telefonia sono diminuiti del 14%, a fronte di un aumento medio dell’indice generale dei prezzi al consumo di oltre il 15%, e di una crescita del 10% dei prezzi del complesso dei servizi di pubblica utilità. Dall’altra parte ci sono sempre ancora problemi importanti tutt’ora irrisolti: la definizione del sistema integrato delle comunicazioni ovvero la fissazione del tetto antitrust, il duopolio sempre ancora troppo forte di RAI e MEDIASET, il piano di attuazione dell’etere. Proprio per quanto riguarda la digitalizzazione – uno sviluppo che riguarderà tutta la popolazione – il Comitato provinciale per le comunicazioni e la RAS (in occasione del suo trentesimo anniversario) organizzeranno il 14 ottobre a Merano un convegno internazionale.

(LK)