Contignü prinzipal

Consulta provinziala por les comunicaziuns

Chёstes informaziuns é da ciafè ma por

| 14.07.2010 | 12:27

Informazione pre-elettorale: neutralità e concretezza

Dall'analisi di risonanza mediatica commissionata dal Comitato provinciale per le comunicazioni, e presentata questa mattina dal presidente Kucera, risulta l'alto grado di neutralità dei media locali nel periodo antecendente le elezioni comunali del maggio scorso.

Hansjörg Kucera (al centro) con i rappresentanti di Mediawatch.ZoomansichtHansjörg Kucera (al centro) con i rappresentanti di Mediawatch.

La cronaca sulla campagna elettorale delle elezioni comunali del maggio scorso in Alto Adige è stata prevalentemente neutrale, orientandosi per lo più alle politiche concrete: lo dimostra l'analisi di risonanza mediatica commissionata dal Comitato provinciale per le comunicazioni, e presentata questa mattina a Bolzano dal presidente del Comitato, Hansjörg Kucera.

Dal 12 aprile al 16 maggio scorso, su incarico del Comitato, l'agenzia Mediawatch di Innsbruck ha analizzato articoli e servizi radiotelevisivi sui candidati sindaco alle comunali 2010 nei Comuni di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Ortisei e Silandro, esaminando 17 media in lingua italiana, tedesca e ladina. Fonte dell'indagine sono stati 1.171 articoli e servizi di 4 quotidiani, 3 settimanali, i telegiornali di 5 emittenti e i notiziari di 5 radio locali. Dall'esame risulta che, contrariamente al trend internazionale, i media della provincia di Bolzano limitano al massimo i giudizi sui candidati sindaco: solo nel 2,3% delle cronache si rileva un giudizio positivo, e solo nel 2% uno negativo. È vero che questa quota è aumentata rispetto al 2005, quando era dell'1,3%, "ma in Austria, alle ultime comunali", ha sostenuto il responsabile di Mediawatch Hannes Vorhofer offrendo un termine di paragone, "la quota di giudizi negativi ondeggiava tra il 5 e il 10%". Secondo Kucera, la neutralità dei media altoatesini può essere da un lato sintomo di timidezza giornalistica, dall'altro però dimostra che in provincia non è ancora diffuso quel giornalismo "urlato" che sembra andare per la maggiore ultimamente. In ogni caso, ha aggiunto il presidente, "i media locali sono molto attenti al rispetto della par condicio: infatti, nel periodo antecendente le elezioni comunali si sono rivolti spesso a noi per sapere cosa potevano o non potevano pubblicare secondo la norma vigente".

Un'altra differenza rilevata rispetto al comportamento dei media internazionali è il grande spazio dedicato alle politiche concrete, cui è rivolto il 50,3% degli interventi, a fronte del 41,7% relativo a tematiche metapolitiche (campagna elettorale, programmi, obiettivi, manifestazioni, probabilità di successo, ipotesi su incarichi e assessorati) e dell'8% dedicato a profili di persone e partiti. Che solo la metà di articoli e servizi in campagna elettorale affronti temi concreti può sembrare poco, ma non lo è se si pensa che a livello internazionale questa quota scende al 33%. Anche in questo caso, comunque, si registra un lieve adattamento al trend internazionale, dato che nel 2005 alle tematiche metapolitiche era dedicato solo il 35,4% degli interventi. Tra i temi concreti maggiormente affrontati nel 2010 ci sono il traffico e l'urbanistica, seguiti dall'identità culturale, tema di cui nel 2005 non ci si era occupati. A Ortisei, si rileva inoltre, hanno trovato molto spazio le esigenze dei giovani.

L'indagine rileva anche che sia i media in lingua italiana che quelli in lingua tedesca si sono concentrati maggiormente sui candidati sindaco del comune di Bolzano, protagonisti del 60% della cronaca pre-elettorale, a fronte del 23% dedicato ai candidati meranesi, e che quelli in lingua ladina hanno dato spazio quasi esclusivamente ai candidati sindaco del comune di Ortisei.

La relazione, che è costata 27.000 € più IVA, si può scaricare dalla website www.comprovcomunicazioni-bz.org. In essa è contenuta anche una sezione dedicata alla cronaca del ballottaggio nei comuni di Merano e Bressanone, dalla quale emerge che, in questa seconda fase, i resoconti su tematiche metapolitiche hanno preso il sopravvento sulla descrizione delle politiche concrete.


(MC)