Contignü prinzipal

Consulta provinziala por les comunicaziuns

Chёstes informaziuns é da ciafè ma por

| 01.03.2010 | 11:23

Radio e TV locali a rischio sopravvivenza

Presa di posizione del Comitato provinciale per le comunicazioni della Provincia Autonoma di Bolzano, approvata all’unanimità il 1° marzo 2010, sulle conseguenze del decreto "Milleproproghe".

Il Parlamento ha approvato in via definitiva il cosiddetto decreto legge "Milleproroghe" in base al quale, tra l'altro, le imprese radiofoniche e televisive locali, a decorrere dall'anno 2009, non potranno più usufruire delle provvidenze editoriali in vigore finora: la riduzione tariffaria del 50% dei costi delle utenze telefoniche; il rimborso del 40% dei costi delle utenze elettriche e dei costi dei collegamenti satellitari e, infine, il rimborso del 60% dei costi dei canoni di abbonamento delle agenzie di informazione radiotelevisiva.

Il Comitato provinciale per le comunicazioni ritiene questa decisione del Parlamento una minaccia non soltanto per molti posti di lavoro, ma anche per l´importante attività di informazione locale che l'emittenza radiotelevisiva locale si è conquistata nel giro degli ultimi 35 anni, cioè da quando la Corte Costituzionale ha dichiarato pienamente legittima l'esistenza delle radio e televisioni private accanto al tuttora insostituibile servizio pubblico. Inoltre è del tutto incomprensibile e non accettabile che il provvedimento sia retrodatato all'anno 2009, cioè a un periodo in cui le aziende operavano fidandosi delle provvidenze ancora in vigore.

Col provvedimento preso dal Governo e dal Parlamento sono a rischio in tutta Italia non soltanto migliaia di posti di lavoro, tra cui quelli di 1600 giornalisti, ma addirittura la sopravvivenza di tantissime delle 1500 radio e delle 500 televisioni private, che in buona parte hanno sviluppato la capacità di fornire informazione sul territorio.

La soppressione delle provvidenze editoriali mette a rischio le attività di informazione delle radio e tv locali anche nella provincia di Bolzano, dove operano 18 emittenti RF e 2 emittenti TV che danno lavoro a circa 200 persone. Queste, a loro volta, producono informazione ed intrattenimento per tutti i tre gruppi linguistici. Anche sotto questo aspetto è inspiegabile la decisione contraddittoria del Parlamento: da una parte ha tolto le sovvenzioni alle radiotelevisioni locali in un territorio con minoranze etniche, dall´altra parte invece si continua, peraltro giustamente, ad erogare le sovvenzioni per la carta stampata. Ancora più inspiegabile è il fatto che tale soppressione avvenga con efficacia retroattiva a decorrere dal 1° gennaio 2009, causando gravi problemi alle imprese, che confidavano su tali provvidenze cui avevano diritto in base alla legge.

Il Comitato provinciale per le comunicazioni porrà la questione alla Conferenza dei Comitati regionali per le comunicazioni, nella speranza di poter recuperare una forma di sostegno che costituisca per le imprese radiotelevisive locali una misura di garanzia del pluralismo informativo e dell´occupazione.

In caso negativo il Comitato provinciale per le comunicazioni si adopererà per trovare un sostegno sostitutivo da parte della Provincia Autonoma di Bolzano.

(MC)