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Consiglio | 02.12.2022 | 18:08

Lavori Consiglio: Approvata la legge sull’Edilizia abitativa agevolata

Via libera con 18 sì e 16 astensioni al dlp 116/22. La seconda parte della discussione articolata e le dichiarazioni di voto.

L'articolo 4 del dlp n. 116/22: Modifiche alla legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, "Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata" (presentata dal cons. Renzler, dall'ass.ra Deeg e dalle conss. Amhof e Bacher) riguarda  l’Introduzione di misure di sostegno alla locazione di abitazioni.
Dopo un confronto tra opposizione e presidente sull’ammissibilità di un emendamento dell’ass. Deeg all’articolo 7, contestato da Brigitte Foppa, Sandro Repetto e Andreas Leiter Reber, mentre la presidente Rita Mattei aveva chiarito che  si procedeva con esso alla copertura di modifiche introdotte in alcuni articoli e l’assessora Waltraud Deeg aveva confermato che si rispettava il regolamento, come avrebbero potuto confermare direttore di Dipartimento e segretario generale,  Andreas Leiter Reber ha presentato il suo emendamento al fine di introdurre un sussidio casa per le persone anziane, rilevando le grandi difficoltà economiche che hanno i pensionati: l’obiettivo era garantire alle persone a basso reddito con più di 65 anni un’abitazione dignitosa, non potendo intervenire sulle pensioni. Franz Ploner (Team K) ha presentato un emendamento al fine di istituire un Fondo di garanzia a tutela di locatori e locatari (invece che solo a garanzia dei locatori, come previsto nel testo di legge, NdA): ricordando la sottoscrizione del Protocollo d’intesa a sostegno della casa in affitto con la costituzione di un fondo di garanzia a tutela della morosità incolpevole, ha chiarito che si trattava di offrire uno strumento per orientare i proprietari verso la locazione e ridurre i pesanti risvolti sociali determinati dalla morosità nelle locazioni abitative che provocava grandi difficoltà alle famiglie sfrattate, garantire agli inquilini in temporanea difficoltà economica di sostenere il canone, fornire garanzie ai proprietari. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ritenuto grave che l’emendamento di Deeg fosse stato ammesso senza che l’aula potesse decidere in merito, e ha quindi sostenuto l’emendamento di Ploner, aggiungendo che le associazioni di inquilini e proprietari avevano ritenuto non adeguato l’approccio della Giunta provinciale, ritenendo adeguato l’altro: bisognava dar loro ascolto. Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha ricordato che l’idea del fondo aveva una lunga storia, a partire dal 2014 quando era stata approvata una mozione per un tavolo di confronto al fine del rilancio del mercato degli affitti, dal quale erano nate una serie di proposte, delle diverse parti; ne era nato il Protocollo citato da Ploner: esso prevedeva l'opposto di quanto previsto nell’articolo, che voleva tutelare i proprietari, mentre la proposta allora accolta dall’ex ass Tommasini mirava a tutelare inquilini e proprietari, partendo da situazioni di “morosità incolpevole”, istituendo un fondo a questo scopo. A fronte di questa garanzia, il proprietario che aderiva a questo patto si impegnava a richiedere un canone concordato e moderato. La soluzione trovata invece proteggeva il proprietario in caso di sfratto, tanto che era previsto anche la riparazione dei danni. Proprio questo era stato ciò che aveva impedito a Tommasini di portare il dlp in aula, cosa che ieri Renzler, Arbeitnehmer, aveva citato lodando di contralto l’assessora Deeg.  Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiarito che invece che penalizzare i proprietari degli appartamenti non affittati bisogna premiare i proprietari solo nel caso in cui l’affitto sia effettivamente calmierato. Il contributo per anziani ha chiarito l’ass. Waltraud Deeg, è già previsto nell’ambito del sussidio casa, quale contributo per chi percepisce la pensione minima. Ha ricordato che effettivamente c’erano stati molti incontri con i diversi attori, ma alla fine non era stata trovata un’intesa. Introdurre un fondo di garanzia come richiesto avrebbe comportato l’abolizione dei contributi per la locazione, che era molto più alto - Leiter Reber ha ribattuto che le due misure non erano equiparabili, e che c’era bisogno di modelli che garantissero canoni di locazione più bassi. Ha aggiunto, riferendosi a quanto detto ieri dall’ass. Deeg, che anche in Germania molti punterebbero alla proprietà, se l’affitto fosse alto come in Alto Adige. Marco Galateo (Fratelli d’Italia) ha presentato gli emendamenti con cui intendeva prevedere che le organizzazioni di rappresentanza della proprietà edilizia dovessero avere il sostegno finanziario della Provincia, e che fosse il Consiglio provinciale, e non la Giunta, a determinare i criteri per la concessione e il pagamento dei contributi per l’istituzione e la gestione di fondi di garanzia.  Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha chiarito che il concetto di fondo di garanzia originario garantiva un contratto d’affitto a prezzo moderato, e questa era la chiave per raffreddare il mercato. Respinti gli emendamenti, l’articolo 4 è stato approvato con 17 sì, 4 no e 11 astensioni.

L’articolo 5 riguardante gli Adeguamenti tecnici è stato approvato senza emendamenti né discussione (18 sì, 15 astensioni).

L’articolo 6 riguarda Ulteriori modifiche, e prevede tra l’altro che per l’accesso alle agevolazioni edilizie per la costruzione e l’acquisto di alloggi per il fabbisogno abitativo primario sono richiesti 20 punti.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha ricordato che nel testo originario questo non era previsto, e che era stato inserito in commissione legislativa su iniziativa del suo gruppo. Ha spiegato quindi che aveva depositato emendamenti paracadute affinché questa misura restasse. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha proposto un comma al fine di incentivare alloggi provvisori per persone cui viene disdetto il canone di locazione, eventualità che nei prossimi tempi potrebbe capitare a molte persone. Respinti gli emendamenti di Leiter Reber e Foppa, l’articolo è stato messo in votazione. Magdalena Amhof (SVP) ha chiesto votazione separata del comma 3 quater lettera c,  e l’articolo senza tale comma è stato approvato con 18 sì e 18 astensioni, il comma quater lettera c) è stato respinto con 24 no e 9 astensioni.

L’articolo 6 bis modifica la legge provinciale 21 luglio 2022, n. 5, “Edilizia residenziale pubblica e sociale” e modifiche della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata” in relazione a ispezioni e controlli. L’ass. Waltraud Deeg ha presentato emendamenti per adeguare il testo, che sono stati approvati con 18 sì e 15 astensioni. Di seguito, è stato approvato anche l’articolo (18 sì, 16 astensioni).

L'articolo 7 dispone la copertura finanziaria, la presidente Rita Mattei ha ricordato l’emendamento di Deeg al fine di garantire la copertura delle modifiche inserite negli articoli 1, 3, 4 e 6: per il 2022 si passava da 3,465 mio € a 3,965 mio. €, una variazione di 500.000 €. Fino a modifica del regolamento, ha detto la presidente Mattei, era necessario votare questa copertura. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiarito che nella forma originaria si attingeva al fondo per le nuove iniziative di legge, e ora al bilancio: ora la questione era chiarita, ma questo significava che si sarebbe potuto seguire la stessa procedura anche in futuro. L’articolo 7 è stato approvato con 17 sì e 16 astensioni.

Approvato senza discussione l'articolo 8 sull’entrata in vigore.

Dichiarazioni di voto:

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha detto che per il suo gruppo il punto più importante era l'adeguamento del punteggio, che molte persone attendevano, e ora finalmente era legge. Avrebbe approvato con gioia la legge per questo, ma non era stato fatto ordine negli articoli fondamentali, in primis relativamente alle microzone, tema che era annoso, o per gli alloggi a prezzi accessibili. Auspicava che l’assessora avrebbe davvero istituito i tavoli di lavoro annunciati, cosa che riteneva positiva: la soluzione migliore non era ancora stata trovata, e bisognava eliminare tutti gli elementi che comportavano un aumento degli affitti; le modifiche varate oggi non avrebbero cambiato le cose. Leiter Reber si è rammaricato che non fosse stato introdotto il sussidio per le persone anziane, e ha annunciato astensione, in quanto il disegno di legge non era innovativo.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiarito che le difficoltà riscontrate in commissione erano proseguite in aula, e che si aveva l’impressione che non si stesse lavorando a una revisione sistematica della legge: quello della casa era un problema enorme, e non se ne risolveva molto la drammaticità. Positiva era la sburocratizzazione, la cancellazione del vincolo sociale e la riduzione del punteggio a 20, tuttavia il mercato egli affitti non sarebbe stato alleggerito, giovani e anziani avrebbero avuto difficoltà anche in futuro. Si era persa l’occasione di scrivere una legge comprensibile anche per tutti i cittadini, e la decisione relativa al fondo di garanzia era fuori luogo. Il collegamento con la legge territorio e paesaggio era palese, in primis in relazione alle microzone, in merito alle quali si manteneva una prassi frutto di mentalità da cambiare. Anche i Verdi non avrebbero approvato.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato che la maggioranza parlava sempre di buone leggi, ma il cimitero delle buone leggi era affollato. Positiva era la riduzione del punteggio, ma la procedura seguita era misera e i soldi messi a disposizione troppo pochi. Non si poteva certo dire ai cittadini che la norma avrebbe garantito alloggi a prezzi accessibili, né ai locatori che sarebbero stati coperti in caso di mancato pagamento degli affitti, né ai giovani che avrebbero potuto far ritorno in provincia trovando terreni a prezzi accessibili. Si poteva solo dire a chi era cugino o parente di un agricoltore che avrebbe potuto costruire vicino al maso. Alcuni punti positivi c’erano, ma le abitazioni e costruire restavano molto cari. Il sistema attuale era pessimo, e contribuiva all’aumento dei canoni di locazione. La proposta non risolveva nemmeno il problema delle seconde case in val Pusteria. La STF si sarebbe astenuta.
Franz Ploner (Team K) ha parlato di “parto difficile” e legge non omogenea: Positiva era la riduzione del punteggio a 20 e il fondo di garanzia, ma non si riusciva a garantire un abitare sostenibile o a facilitare il mercato degli affitti, in un momento in cui diminuiva il potere d’acquisto. Ci sarebbe voluta una legge più orientata ai problemi sociali. il Team K si sarebbe astenuto.
Si era alla quarta puntata della legge sull’edilizia, dopo Bettenstopp, IMI e IPES, ha detto Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche), individuando qualche luce nel fondo di garanzia, seppur non applicato in modo corretto, e nella volontà di istituire tavoli di confronto. Negli anni ‘90 si era data una risposta al ceto medio tramite la cooperazioni, nel 2010 la situazione si era bloccata ulteriormente e si era puntato a categorie specifiche, come medici, infermieri ecc. La legge non sarebbe riuscita a modificare le cose. Si sarebbe dovuto puntare maggiormente sulla locazione, aumentando la relativa disponibilità di immobili, anche con il recupero degli edifici, e intervenire dal lato della pressione fiscale. Egli si sarebbe aspettato un bonus per under 36, invece c’era stata la fretta di varare una legge per dire che si era fatto qualcosa rispetto al passato, senza tenere conto della differenza tra aree urbane e aree rurali: questa era una manchevolezza e un monito per il futuro. Egli si sarebbe astenuto, ma era stata persa una grande occasione.
Avere una casa di proprietà era un’esigenza fondamentale delle persone, ha detto Franz Locher (SVP), aggiungendo che con la norma predisponeva la cornice necessaria, ma ora bisognava inserire il quadro giusto. Spettava all’assessora guidare questo processo. Oggi i ruoli erano stati distribuiti in maniera strana, e il primo firmatario Renzler era intervenuto poco, era però sicuro che sarebbe stata trovata una maggioranza. Locher si è quindi congratulato con l’assessora competente per aver preso una decisione coraggiosa, e con la cons. Bacher per la gestione dei lavori in commissione legislativa. All’assessora si dava fiducia, era, inoltre, stata un’ottima decisione parlare delle norme di attuazione in commissione legislativa.
Helmuth Renzler (SVP) ha ringraziato chi aveva partecipato alla discussione, anche per le proposte fatte durante la discussione, che aveva seguito attentamente, e ha rivendicato il proprio atteggiamento pragmatico e sociale. A Locher ha detto che o l’agricoltura rinunciava a molti contributi, o i salari aumentavano considerevolmente per aumentare il problema d’acquisto. Ha quindi ringraziato i collaboratori dell’ass. Deeg per la preparazione e la pazienza. I pensionati con la pensione minima, ha chiarito, da gennaio riceveranno più dell’adeguamento dell'inflazione, ma sarebbero stati 570 € dopo aver pagato contributi per anni, e per i giovani si prospettava una situazione pensionistica ancora peggiore: bisognava stare attenti a non creare una disuguaglianza tra popolazione attiva e pensionati. La legge non avrebbe risposto a tutte le aspettative, ma era un grande passo nella direzione giusta. Si augurava che presto sarebbe stato di novo possibile, soprattutto per giovani e anziani, trovare abitazioni a prezzi accessibili senza indebitarsi per tutta la vita.
Paula Bacher (SVP) ha ribadito che si trattava di una legge quadro che andava riempita di contenuti; ha quindi ringraziato i componenti della commissione legislativa  e l’assessora che aveva puntato con coraggio all'obiettivo, senza perdere la pazienza.
Magdalena Amhof (SVP) ha ricordato che il percorso del dlp era cominciato 11 mesi prima e aveva varcato molti ostacoli, e dopo l’inserimento in una omnibus in estate aveva trovato una forma propria, accogliendo la proposta dell’opposizione. L’edilizia in Alto Adige si basa su diversi pilastri, e questo non sarebbe stato l’ultimo dlp sul tema. Si intendeva aprire diverse porte per dare nuove possibilità ai cittadini; con questo disegno di legge si faceva un passo importante, permettendo anche nuove forme abitative. Nella discussione erano sempre stati citati i punti negativi, ma bisognava considerare anche quelli positivi. Amhof ha quindi ringraziato i collaboratori dell’assessora e si è augurata che il disegno di legge garantisse prezzi dell’abitare più accessibili alla cittadinanza.
Posto in votazione, il dlp   n. 116/22: Modifiche alla legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, "Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata" è stato approvato con 18 sì e 16 astensioni. 

La sessioen di lavori è terminata.

(MC)

La seconda sessione di novembre 2022.