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Landtag | 30.06.2022 | 13:03

Lavori Consiglio: presentato il disegno di legge sull’edilizia residenziale pubblica e sociale

L'illustrazione dell’ass. Deeg, la relazione di minoranza della cons. Foppa (Gruppo verde). I lavori riprendono alle 15.30.

Presentando oggi in Consiglio provinciale il disegno di legge provinciale n. 104/21: “Edilizia residenziale pubblica e sociale” e modifiche della legge provinciale del 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata” (presentato dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessora alla Famiglia, agli Anziani, al Sociale e all'Edilizia abitativa Deeg), ed evidenziando come l’edilizia residenziale pubblica rientrasse nei 12 punti della lista per un'edilizia abitativa a prezzi accessibili, l’ass. Waltraud Deeg, prima firmataria,  ha sostenuto che la qualità della vita è strettamente legata con quella dell'abitare, e riferito che una serie di fattori hanno contribuito ad aumentare i prezzi delle abitazioni, compresi - dopo la pandemia - quelli fuori dai centri urbani. Ha poi parlato dell’esempio di Vienna, dove non c’era un canone sociale di per sé ma una proposta di alloggi accessibili, con canone medio pari a 7,5 €/mq: in Alto Adige nell’edilizia abitativa sociale era di 2€/mq, quindi molto più basso. Il disegno di legge forniva le basi per creare un nuovo approccio, a fronte di condizioni cambiate: i cittadini volevano una base legislativa chiara, pochi regolamenti d’esecuzione che permettessero di capire come funzionava il sistema e come venivano calcolati i canoni. Si mirava inoltre all'ampliamento della platea di destinatari, anche in base a best practices dall’estero. Era stato detto che mancavano cifre sugli alloggi da realizzare, ma si era invece cercato di fissare un finanziamento in tutti i settori dell’edilizia, accendendo un mutuo di 125 milioni presso la Banca europea degli Investimenti; il Recovery Fund dava inoltre 15 milioni per l’edilizia abitativa pubblica: per la prima volta c’era un finanziamento certo. Per presentare un progetto alla BEI ci volevano progetti cantierabili e concreti, ed era quanto era stato fatto; erano state anche ridefinite le graduatorie. La legge creava le condizioni quadro per rimodernare l’IPES su una base univoca, ci sarebbero stati pochi regolamenti d’esecuzione che avrebbero reso più chiaro il groviglio di normative esistenti. Oggi, ha aggiunto l’assessora, un alloggio sociale è la maggiore prestazione sociale fornita dalla Provincia: è importante verificare a chi viene attribuita; finora, chiedendo di accedere al canone sociale non si doveva presentare la dichiarazione sul proprio patrimonio, ma questo non era giusto. L’obiettivo era comunque fare uscire i cittadini dalle situazioni d’emergenza per passare al nuovo modello dell’alloggio accessibile. In quanto ai giovani, spesso le loro esigenze sono in sordina, ma uno studio dimostra che anche per loro avere una casa di proprietà è un aspetto importante. Si intende avviare una politica residenziale di alto spettro per permettere alloggi e locazioni accessibili, anche sull’esempio di quanto fatto da Vienna. Non va dimenticato, infine, che sono i Comuni a mettere a disposizione i terreni: essi erano quindi stati invitati a inserire nei loro Piani di sviluppo terreni sufficienti a questo scopo. A Berlino, l’edilizia abitativa sociale era stata privatizzata, col risultato che i prezzi non erano più sostenibili.

Si è passati quindi alla presentazione delle relazioni di minoranza depositate.

Con la propria, Brigitte Foppa (Gruppo verde) evidenziava che il disegno di legge demanda in maniera eccessiva a decisioni della Giunta provinciale, anche nel caso di approcci positivi come le case albergo per i lavoratori, il cohousing e altri modelli abitativi innovativi, così come la pluralità sociale e il lavoro di quartiere. Essa era stata peggiorata in commissione dall’emendamento con cui il cons. Renzler aveva insistito sul rigoroso rispetto della proporzionale nell'assegnazione degli alloggi dell’IPES: un grande passo indietro, perché il bisogno e lo stato di necessità vengono prima del gruppo linguistico. Si era, inoltre, lontani da una riforma davvero equilibrata e sostenibile, e non erano ancora noti i dettagli del canone di locazione provinciale. La partecipazione e la discussione pubblica a tutti i livelli erano indispensabili.

La presentazione delle relazioni di minoranza di Franz Ploner (Team K) e Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) avverrà nel pomeriggio, a partire dalle 15.30: alle 14.30, come annunciato dalla presidente Rita Mattei, è infatti convocata una riunione di maggioranza.

(MC)