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Landtag | 29.06.2022 | 17:58

Lavori Consiglio: Psicologi di base

Mozione di Team K/SVP/Gruppo Verde/Die Freiheitlichen. La seduta di oggi è terminata.

Con la mozione n. 561/22: Salute mentale in Alto Adige - Psicologi di base in aggiunta ai medici di base, Franz Ploner (Team K), evidenziando che la crisi dovuta al Covid, con le sue limitazioni e lockdown, aveva fatto emergere le conseguenze della mancanza di assistenza psicologica, sottolineava che molti cittadini avevano sofferto soprattutto a livello mentale a causa delle molte limitazioni e restrizioni, e che numerosi studi scientifici avevano già dimostrato l’incremento significativo da un punto di vista statistico dei disturbi psicologici e in particolare l’aumento della necessità di assistenza e consulenza psicologica. La letteratura scientifica partiva dall’assunto che un’ampia fetta della popolazione è sottoposta a stress psicologico,  e si poteva fin d’ora prevedere il futuro carico aggiuntivo per i servizi psicologici: sarebbe stato irresponsabile non adeguare il servizio di assistenza e consulenza psicologica alle nuove esigenze e non creare ulteriori possibilità di consulenza. Anche il Coordinamento nazionale salute mentale aveva segnalato varie volte la necessità di ampliare l’offerta di assistenza psicologica in Italia, e nella rivista dell’associazione federale delle assicurazioni contro gli infortuni Forum DGUV, Bernecker e Jansen riassumevano la situazione come segue: “Oltre a una pianificazione del fabbisogno più realistica, bisogna anche (...) dare la possibilità agli studi di psicoterapia di ampliare temporaneamente le loro capacità di assistenza. Inoltre, dovrebbe essere data la possibilità agli studi privati di assistere persone con disagi e malattie mentali anche a carico delle assicurazioni mediche previste per legge e senza troppi ostacoli burocratici”: questo approccio valvae anche per l’Alto Adige, dato che già prima della pandemia il servizio di consulenza e assistenza psicologica era insufficiente. Appariva quindi opportuno cercare di creare una rete di psicologi sul territorio che garantiscano un’assistenza psicologica “di base” anche in Alto Adige. Lo stesso approccio era stato scelto anche dalla Lombardia. Aggiungendo che in Campania con la legge regionale n. 35/2020 era stata introdotta la figura dello psicologo delle cure primarie (psicologo di base), e che tale legge era stata dichiarata costituzionale dalla Consulta, il consigliere chiedeva nella parte dispositiva emendata e co-firmata da Gerhard Lanz (SVP), Brigitte Foppa (Gruppo verde) e Ulli Mair (Die Freiheitlichen) di impegnare la Giunta (1) a portare avanti e a intensificare le iniziative del dipartimento alla sanità, dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige e dell'Ordine degli psicologi tenendo conto delle risorse umane e finanziarie disponibili, al fine di garantire l'accesso a bassa soglia ai servizi di assistenza psicologica, (2) ad avviare cooperazioni su larga scala, anche sotto forma di convenzioni, tra i servizi di assistenza psicologica pubblici e privati, (3) ad attuare una campagna di sensibilizzazione sull'accesso ai servizi di assistenza psicologica nel settore pubblico e privato.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) co-firmataria, ha evidenziato il lavoro di cooperazione in Consiglio, aggiungendo che negli ultimi anni si era cercato in molti modi di fare progressi su questo tema. Molti erano gli strascichi psicologici della pandemia su giovani e adulti, a partire dalle dipendenze e dai disturbi alimentari, e questo era stato sottolineato anche nell'audizione in merito in 4a commissione. Importante era quindi fornire servizi a bassa soglia e raggiungibili 24 ore su 24, in ́passato era stato proposto anche un pronto soccorso psicologico. la consigliera ha evidenziato che il titolo in italiano “salute mentale” non corrispondeva alla definizione in tedesco.
Ulli Mair (Die Freiheitlichen), co-firmataria, ha ringraziato Ploner per aver potuto collaborare all’emendamento, ed evidenziato che l’importante era agire velocemente, in particolare per offrire servizi a bassa soglia, e non solo per i giovani. Non bisognava pensare solo alla psicoterapia classica, ma anche ad approcci di consulenza o confronto su situazioni quotidiane o paure legate a pandemia, guerra, ecc.. Nonostante fosse un compromesso, la richiesta alla Giunta era di attuare quanto prima il dispositivo. mair ha chiesto poi se un tale progetto era finanziabile tramite il PNRR.
Josef Unterholzner (Enzian) ha ricordato la relazione della Difesa civica relativa al 2020, che aveva già indicato il problema, e chiesto se questi effetti sulla psiche si dovevano al coronavirus o alle misure prese per combatterlo, lockdown compreso. era necessario confrontare i dati degli ultimi anni, e vedere la differenza del numero di persone malate, chiedendosi se questo era dovuto al virus, alla mascherina, alle inoculazioni o altro. Anche gli scienziato si erano chiesti per esempio come mai c’erano ora tanti soldati malati, pur essendo stati vaccinati 3 o 4 volte: perché non si poteva essere onesti e dire che il vaccino non otteneva quanto prometteva?
Gerhard Lanz (SVP), co-firmatario, ha chiarito che ogni decisione a così ampio spettro ha delle ripercussioni sulla società, e che bisognava anche chiedersi quali ripercussioni ci sarebbero state se non fosse stato fatto niente. Ha aggiunto che se uno ha male al cuore va dal cardiologo, ma se ha problemi di salute mentale non sempre va da un esperto, Ha quindi  ringraziato Ploner per la disponibilità al lavoro congiunto, evidenziando l’importanza dell'accesso a bassa soglia, anche se era necessario verificare le risorse disponibili: la strada era molto lunga. La cooperazione tra servizio pubblico e servizio privato, anche con convenzioni, era importante.
Sandro Repetto (Partito Democratoico - Liste civiche) si è detto favorevole al rafforzamento di questo tipo di assistenza alla popolazione, ritenendo che dovesse entrare a pieno titolo nelle cure primarie.
Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia) ha definito il documento “una sintesi di volontá”, sostenendo che avrebbe potuto firmarlo anche il suo gruppo. Il male dell'anima non andava sottovalutato, in quanto premessa, spesso, anche del male più complessivo della persona , e quindi anche costo e carico sociale, oltre che personale. Molti avrebbero potuto confermare il riflesso del Covid sul male dell’anima, e questo imponeva azioni conseguenti, che il dispositivo riassumeva. Egli avrebbe votato a favore.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto la mozione, evidenziando che i dati in merito alla salute psichica sono preoccupanti: soprattutto nella fascia under 25 e tra le donne sono aumentati gli attacchi di panico. Importante era un approccio a bassa soglia. Andava aumentato anche il servizio psichiatrico, di cui c’era bisogno estremo: i posti disponibili erano pochi, e questo era un grande problema a fronte del rischio suicidio che coinvolgeva molte persone.
Paula Bacher (SVP) ha ringraziato Foppa per aver organizzato l’audizione, e ricordato che il presidente della Provincia era informato di quanto emerso durante essa, tra cui il fatto che i responsabili dei vari servizi si erano messi in contatto durante la pandemia  e questo ancora permaneva: anche i medici di base avrebbero dovuto partecipare: la collaborazione andava rafforzata a tutti i livelli. Quanto richiesto dalla mozione andava attuato: si trattava di piccoli ma importanti passi, e non si partiva da zero.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ringraziato per gli interventi e l’organizzazione dell’audizione, dei cui risultati era stato informato. Nelle società moderne c’erano molti problemi legati alla salute psichica, ognuno dei presenti si era probabilmente dovuto confrontare con essi: l’accesso a bassa soglia era fondamentale, anche per abbattere il tabù sociale. In Alto Adige c’era anche un problema di risorse, ma in quanto ai medici specializzati, la situazione era migliorata in merito a formazione e stabilizzazione dei rapporti di lavoro: c’erano ad esempio 120 persone in formazione. I problemi riguardavano medici di base, psicologi e psichiatri, pediatri. ci si sarebbe impegnati per migliorare la situazione, andando incontro alle famiglie in difficoltà. La mozione sarebbe stata appoggiata, con l’impegno di prenderla sul serio ma l’avvertenza che non si poteva agire in un giorno. Franz Ploner ha ringraziato per il sostegno e la partecipazione al dibattito, e ricordato il motto latino “mens sana in corpore sano”, nonché l'affermazione dell'OMS secondo cui la salute è fisica, psichica e sociale. La pandemia aveva dimostrato che c’era molto da fare; tuttavia, assistenza psicologica e psichiatrica erano due settori separati: anche per questo in italiano era stata scelta la definizione “salute mentale”. La proposta era un piccolo passo, ma bisognava aprire la porta, garantendo che la psicologia facesse parte del sistema dell’assistenza sanitaria. Importante era il coinvolgimento dell’Ordine degli psicologi, per accedere al settore privato. Ipotizzabile era anche un progetto pilota per assumere stabilmente psicologi a livello provinciale, al pari dei medici di base. Messa in votazione, la mozione è stata approvata all’unanimità (31 sì).

La presidente Rita Mattei ha quindi dichiarato conclusa la seduta odierna: i lavori del plenum proseguono domani a partire dalle 10.00

(MC)