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Landtag | 28.07.2021 | 16:58

Lavori Consiglio: Bilancio di assestamento, discussione generale - 2

Gli interventi dei conss. Urzì, Unterholzner, Rieder, Renzler e Repetto sulla manovra di assestamento 2021, la replica del presidente della Provincia Kompatscher.

Nell’ambito della discussione generale della manovra di assestamento del bilancio 2021, comprensiva di Rendiconto generale, Rendiconto consolidato 2020, Bilancio di assestamento 2021 e Disposizioni a esso collegate, ha ripreso la parola questo pomeriggio Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia) ribadendo la necessità di trovare fin d’ora un indirizzo per la prossima stagione invernale, e facendo riferimento al dibattito sul Green Pass: nato come strumento per favorire la intercomunicabilità tra Stati e la ripartenza del turismo, esso si era poi trasformato nelle legislazioni nazionali, in maniera non uniforme a livello europeo, come strumento di agevolazione per accedere a certi servizi. si poteva quindi trasformare in limitazione dell’attrattività turistica del territorio: se il turista italiano in Germania non aveva bisogno del Green pass per entrare nei locali in molti Länder, il turista tedesco in Alto Adige incontrava dei limiti. Bisognava chiedersi se questa fosse la scelta strategica giusta per rilanciare il turismo, o se non fosse il caso di basarsi su dati oggettivi come l’accesso agli ospedali e alle terapie intensive. Il Green Pass, ha chiesto il consigliere, è a tutela di chi lo ha o di chi non lo ha? Chi è davvero a rischio è chi non si è vaccinato, piuttosto che il possessore del Green Pass. La campagna di vaccinazione ha ridotto non i contagi, ma le evoluzioni negative di questi e le morti, ma non va intaccato il principio di libertà individuale. Proprio per questo egli in aveva chiesto di promuovere una forte campagna vaccinale, proposta che la maggioranza aveva respinto. Altri Paesi adottano regole diverse dall’Italia, che l’Alto Adige ha fatto proprie, il che crea problemi di concorrenza. In quanto al bonus per i docenti, egli insisteva su questo da 3-4 anni, ma gli era sempre stato detto che era inapplicabile: oggi la si inseriva tardivamente, “è un esempio di cattivo modo di programmare”. Urzì ha infine ribadito che sarebbe opportuno dare oggi risposte “che a dicembre sarebbero tardive”.
Josef Unterholzner (Enzian) ha chiesto, a fronte di una situazione di cassa di 1,9 mld, se non è possibile prelevare da qui i mezzi mancanti senza ricorrere agli storni, che sono tanti. Ci vuole un cambio radicale del bilancio, una semplificazione delle procedure. Un anno fa, ha ricordato,  si parlava di morti “da” o “con” coronavirus, ora è arrivato il vaccino, che lui rifiuta: secondo il Paul Ehrlich Institut, organo di consulenza del Governo federale tedesco, ci sono 49.000 casi sospetti, anche casi di morte per vaccinazione, e anche la situazione di Israele è problematica: sempre secondo il PEI, il 49% dei pazienti coronavirus è vaccinato. Problematico è anche il fatto che non si ottenga un Green Pass in caso di alti anticorpi, come nel suo caso. La Giunta doveva quindi informare bene i cittadini sulle conclusioni raggiunte dalla scienza. La certificazione verse era il primo passo per obbligare le persone a vaccinarsi, il che anche secondo il PEI causava problemi di cuore soprattutto ai giovani, e di cui nessuno conosceva le conseguenze sul lungo periodo: egli come legislatore sarebbe stato molto cauto nell’obbligare a vaccinarsi, tanto più che nei paesi con più alto tasso di vaccinazione c’è anche il più alto tasso di infezione, lo dice anche la scienza. Importante è non emarginare chi rifiuta i vaccini dopo essersi informato, catalogandolo come no-vax irresponsabile. È incomprensibile che IDM riceva 35 milioni per la pubblicità turistica e poi le aziende debbano chiudere per tutto l'inverno; anche la necessità dei lockdown va valutata approfonditamente, considerando i danni che esso causa alle imprese, che non possono più programmare, e il tutto per una malattia che non riguarda il 97% delle persone. Si crea una divisione tra cittadini, condannando ci non si vuole vaccinare. Anche i media dovrebbero dare un’informazione oggettiva.
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha riferito di aver avuto molti contatti con lavoratori e lavoratrici stagionali del turismo, molti dei quali avevano avuto bisogno di aiuto. A inizio marzo erano stati varati i nuovi aiuti Covid, prima presentati alla stampa e poi in consiglio, ma per motivi tecnici era stato possibile fare domanda solo dall’11 giugno, e alcuni avevano avuto l’OK ma i soldi non erano ancora stati versati. Comprensibili erano le difficoltà tecniche, ma per le persone che avevano bisogno questo era un problema: ciò inaspriva il clima. In quanto agli insegnanti, essi aspettavano ancora i mezzi del nuovo contratto collettivo, persisteva ineguaglianza tra insegnanti statali e provinciali. Per lo meno, veniva deliberato ora il bonus IT: il suo gruppo avrebbe proposto di garantirlo ogni 5 anni. Con il decreto-legge 105 del 23 luglio era stata introdotta la nuova suddivisione delle zone in base al numero di letti in terapia intensiva, che andava comunicato entro 5 giorni alla cabina di regia: “Quali dati sono stati indicati?”. La consigliera ha concluso con un appello a tranquillizzare le persone, garantendo il rispetto delle opinioni, anche se non si comprendono, per ridurre la cesura nella popolazione.
Helmuth Renzler (SVP) ha evidenziato l’irritazione generata dal fatto che era mancato l’ammodernamento dell’amministrazione, e segnalato che nonostante gli anticipi di cassa integrazione garantiti dalla Provincia non si era riusciti a mettere a disposizione questi importi in tempo utile all’INPS. La responsabilità non era della Provincia, ma del fatto che si fosse stati presi alla sprovvista: questo doveva servire da insegnamento per il futuro, affinché fossero implementati tutti gli strumenti tecnici. La sostenibilità, ha aggiunto Renzler, viene spesso vista in senso troppo stretto, bisognerebbe invece metterla in relazione con l’equità sociale: le misure devono essere accessibili a tutti, e i costi non affidati al consumatore finale. Tauber aveva chiesto un’esenzione IMI per gli esercizi ricettivi per il 2020: questa richiesta è legittima, ma non opportuna in questo momento, considerando anche che i negozi sono vuoti, ma i locali sono pieni. Non ci si può più permettere un lockdown come in passato, quindi i problemi da esso causato non dovrebbero più riproporsi. i mezzi a disposizione vanno utilizzati per il settore sociale.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha evidenziato che l’assestamento di bilancio e il rendiconto inducono a chiedersi se sarà possibile un identico trend nel 2022 e 2023: sembra che l’economia a livello nazionale vada in senso positivo, ma lo dovrebbe essere a livello europeo, in modo da dare maggiori garanzie. Molte azioni dovrebbero essere giustamente svolte dai comuni, ma bisogna garantire loro adeguate finanze. Opportuno sarebbe anche capire a che punto si è con i fondi del Recovery Fund.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher,  ringraziando per le domande e il tono rispettoso del dibattito, ha risposto a Staffler che la Giunta ha naturalmente interesse a fornire le informazioni necessarie per prendere decisioni, anche perché ci sono rappresentanti della maggioranza non in Giunta. Dei mezzi e dei criteri di assegnazione era stato ampiamente discusso, seppur senza dibattito ufficiale, perché era stato necessario avere una certa flessibilità. Tuttavia, i criteri erano stati comunicati, e non era vero che erano stati parcheggiati miliardi nei fondi di riserva: erano state sostituite posizioni, i fondi disponibili non si erano sommati, si trattava in totale di 50 milioni. Gli altri mezzi servivano per tappare buchi la cui grandezza ancora non era conosciuta, riguardanti per esempio Laborfonds, Unibz, Eurac, Siag, ma gli obiettivi non erano nuovi, si trattava di finanziare, nonostante la crisi, le cose che si sarebbero fatte in una situazione normale. Il sostegno straordinario dello Stato alle regioni e Province autonome non è previsto in nessun contratto, va quindi riconosciuto come un fatto positivo. A Köllensperger, Kompatscher ha spiegato che alcuni investimenti saranno poi coperti dal PNRR; rimangono però costi fissi come gli stipendi del personale o il costo dei medicinali. In quanto al Recovery Fund, i mezzi vengono assegnati a determinati enti o tramite appalti: in quest’ambito non vale l’Accordo di Milano, l’Alto Adige e tutti gli enti possono partecipare agli appalti. Kompatscher si è augurato un andamento veloce delle trattative con i Ministeri, che hanno promesso incontri preliminari con le regioni per valutare i progetti: in questi incontri si potrà valutare anche l’assegnazione diretta dei fondi, il 40% dei quali è però già destinato al sud. In quanto alla A22, i rappresentanti del Governo sono ben consci dell’importanza della gestione pubblica di questo importante corridoio: a breve esso informerà sulle proposte elaborate. Per quanto riguarda il denaro che lo Stato deve alla Provincia, essi arriveranno a rate annuali di 20 milioni per 30 anni, ma non ci saranno sconti. In relazione alla scuola in autunno,  non esiste una panacea, ma si cerca di trovare la modalità più fattibile in base ai dati scientifici. Il modello del green pass è stato adottato non solo da Francia e Italia: è riconosciuto anche da altri paesi e permette di raggiungere più obiettivi. esso è rilasciato non solo con vaccino ma anche con test antigenico o molecolare. Non ci sono però ancora accordi sulla quota di anticorpi necessari: ci si augura che questo dato venga presto definito. Farsi vaccinare è più semplice che ripetere il test ogni volta, ma ognuno può scegliere,  e nessuno ha mai detto che non ci si può ammalare se vaccinati, tuttavia scende la relativa probabilità scende di molto. La fonte del Paul-Ehrlich-Institut citata da Unterholzner è affidabile, ma dal relativo studio emerge che il vaccino dà un grosso benefit; è comunque giusto che siano poste domande, anche critiche, questo non trasforma in complottisti.  La scienza è riuscita a trovare un vaccino velocemente, ed esso è efficace, per questo si intende proseguire su questa strada. Domande critiche devono essere possibili, ma l'opinione di pochi scienziati non può essere considerata alla pari di quella della grande maggioranza. L'affermazione che si vive in una dittatura è un insulto a coloro che hanno vissuto una vera dittatura; chi non è d’accordo con le regole decise democraticamente può dirlo liberamente, ma questo non lo esime dal rispettarle. Si è disponibili a migliorare, nulla è perfetto e in questo periodo di pandemia sono stati presi tanti correttivi, ma nel frattempo la scelta ha imparato, e ci si può attrezzare per l'autunno. La cassa è solo una fotografia del momento attuale riguardo eccedenze o deficit, non si possono certo prelevare i soldi da lì per altri scopi. Kompatscher si è poi detto d’accordo con Renzler sull’importanza del servizio pubblico, ed ha annunciato la disponibilità a condurre in Consiglio provinciale un ampio dibattito sulla sostenibilità: la relativa richiesta è stata avanzata all’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Ha poi segnalato in merito ai posti letto a disposizione per pazienti Covid che il Governo non chiede di averli vuoti, ma di poterli rendere disponibile in poco tempo.

La seduta è stata quindi interrotta su richiesta di Gerhard Lanz (SVP) per un collegio dei capigruppo e una valutazione degli ordini del giorno depositati. I lavori riprenderanno alle 16.45.

(MC)