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Landtag | 28.07.2021 | 11:39

Lavori Consiglio: Documento di Economia e Finanza, assestamento di bilancio

Il presidente della Provincia ha illustrato il DEF, approvato dall'aula con 15 sì e 16 astensioni, il rendiconto generale e consolidato e la manovra di assestamento. In corso la discussione generale.

Link foto (Consiglio/Werth): https://www.flickr.com/photos/landtagconsigliocunsei/

Link video (GNews): https://we.tl/t-Npmu4A4Acm 

La seconda sessione di luglio dei lavori del Consiglio provinciale di Bolzano è iniziata oggi, dopo una breve interruzione proposta dalla presidente Rita Mattei per concordare i tempi di intervento in sede di dibattito generale, con la presentazione del Documento di economia e finanza della Provincia Autonoma di Bolzano 2022-2024 da parte del presidente della Provincia Arno Kompatscher. Elaborato in un clima di incertezza economica causato dalla pandemia da Covid-19, ha detto il presidente, esso contiene un quadro aggiornato della situazione economica e finanziaria - con riferimento all’evoluzione internazionale, nazionale e provinciale - che costituirà la base per le politiche economiche e i programmi di riforma della Giunta. Nel documento si fa riferimento al fatto che la crisi pandemica ha causato perdite anche maggiori delle ultime crisi del decennio scorso (Italia - 8,9%, Austria -6,6%, Germania -4,9% - dati Eurostat), ma per il 2021 e 2022 si dovrebbe verificare una ripresa: per l’Italia pari al +3,4%. A livello provinciale, per il 2020 l’ASTAT ha stimato un crollo del PIL dell’11%, mentre per il 2021 si prevede una variazione positiva tra il 2,7 e il 5,6%, per il 2022 tra il 3,8% e il 4,4% rispetto al 2021. Il presidente Kompatscher ha quindi fatto riferimento alla politica provinciale di agevolazioni fiscali che rinuncia a un gettito di oltre 300 milioni di euro, ma anche  alla riduzione dei consumi delle famiglie e dell’export altoatesino, al crollo delle presenze turistiche, che ha comportato 6.000 occupati in meno nel settore alberghiero, al tasso di disoccupazione salito al 4,5% nel quarto trimestre 2020. Ha poi segnalato il processo di riorganizzazione che coinvolge gli enti e le società partecipate e chiarito che nei prossimi anni si perseguirà l’obiettivo di rafforzamento delle società in house. In futuro, l’aumento del PIL previsto dovrebbe portare un certo respiro alle entrate tributarie nazionali e di conseguenza anche locali; molto dipenderà dalla ripresa del turismo, soprattutto quello estero. Fino ad oggi, l’emergenza sanitaria ha gravato sul bilancio provinciale per oltre 913 milioni di euro, una cifra che supera abbondantemente il miliardo se si considera anche il nuovo pacchetto di misure di sostegno all’economia. Queste spese graveranno in parte anche sui futuri bilanci riservando importanti mezzi finanziari alla ripresa di famiglie e imprese; l’economia dell’Alto Adige negli ultimi decenni ha dimostrato un’importante vitalità e solidità: superato il periodo emergenziale, tornerà a produrre ricchezza.
Ulli Mair (Die Freihietlichen) ha fatto riferimento alle 6.000 persone disoccupate del settore alberghiero, in maggior parte donne, chiedendo quali sono le strategie per reinserirle nel mercato del lavoro. In riferimento al vaccino, poi, ha segnalato che si parla solo di questo ma non più delle regole base di distanziamento e igiene, tanto che in alcuni supermercati non ci sono più disinfettanti.
Il pres. Arno Kompatscher ha risposto che il punto relativo alle 6.000 persone disoccupate nel frattempo è in parte superato; nel turismo c’è anche difficoltà a reperire personale dall’estero. Ci vuole quindi maggiore chiarezza, e il Green pass deve valere anche per i dipendenti. Non sapendo se sarebbero arrivati turisti, ci sono state meno asunzioni, ma poi è stato necessario trovare personale. Per l’inverno, si attende di conoscere le regole per pianificare. In quanto alle regole d’igiene, saranno riprese maggiormente nella comunicazione.
Posto in votazione, il DEF è stato approvato con 15 sì e 16 astensioni.

È quindi stata avviata la trattazione congiunta del disegno di legge provinciale n. 86/21: Rendiconto generale della Provincia Autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2020 e del disegno di legge provinciale n. 87/21: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2020 (entrambi presentati dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia).
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha informato che la rendicontazione aveva avuto il beneplacito dei revisori dei conti e l'approvazione della Corte dei Conti riguardo tutti i capitoli. A 6,130 mld € ammontano le entrate, inferiori del 3,5% rispetto all’anno precedente. Le spese correnti ammontano a 4,49 mld €, gli investimenti a 1 mld €. È disponibile un importo di cassa di oltre 1 mld €, sufficiente per reagire alle esigenze a breve termine. L’avanzo alla chiusura dell’esercizio 2020 ammonta a 381 mio. €.Dopo che il plenum ha deciso (31 sì) di trattare insieme a questi disegni di legge anche quello di assestamento e le disposizioni collegate, si è proceduto all’esame di quest’ultimi, lo stesso pres. Kompatscher ha illustrato il disegno di legge provinciale n. 88/21: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023, disegno di legge provinciale n. 89/21: Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023. L’avanzo di amministrazione è pari a circa 381 milioni di euro, ha ribadito Kompatscher, aggiungendo che era stato concordato con il Governo che lo Stato avrebbe coperto il deficit di entrate stimato al livello degli anni pre-crisi (media 2017-18-19). Continua però a mancare un importo, perché lo Stato si è sbagliato al ribasso nelle sue stime: è previsto che nel 2023 ci sia una sorta di conguaglio. Si corregge anche il contributo al bilancio statale; l’Accordo di Milano del 2009 prevede che la Provincia riceva il 90% degli introiti fiscali principali, a fronte di un contributo annuo di 518 milioni al bilancio statale, di cui 100 copribili con interventi in sostituzione di quelli statali (sono stati coperti i costi per la RAI). Vanno calcolati anche i 23 milioni di accise. L’accordo del 2014 prevede invece che la regione e le due province autonome paghino insieme 905 milioni €, somma fissa fino al 2023 e suddivisa in base al PIL: l’Alto Adige ha pagato di più. Kompatscher ha segnalato poi anche che in primavera erano stati iscritti a bilancio 528 milioni contestati dallo Stato, con la prevedibile impugnazione della legge. Nel frattempo, il Governo ha riconosciuto alla Provincia circa 60 milioni di euro, e il Ministro delle Finanze ha garantito un automatismo futuro riguardante l’iscrizione automatica di 20 milioni, mentre riguardo ai proventi di accise e dal gioco la discussione è ancora in corso. È stato quindi deciso di utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione a copertura delle somme mancanti; ciò che ancora manca sarà distribuito sui capitoli ancora non sufficientemente coperti, ma non saranno finanziate spese aggiuntive. è previsto un indebitamento (artt. 6-8), per la realizzazione di immobili del NOI-Techpark), l’aumento di capitale Infranet (banda larga - 14 milioni calcolati tramite il PIano Nazionale di Ripresa e Resilienza), la circonvallazione di Perca. Il fondo di riserva ammonta a 50 milioni. In quanto alle disposizioni collegate, gli articoli non sono tanti  riguardano solo interventi urgenti: in quanto alle acque pubbliche, si precisano le quote da assegnare, il finanziamento degli impianti di acqua potabile, la promozione del servizio giovani, le sedute degli organi scolastici collegiali, le iniziative di educazione permanente, contributi a favore di comprensori sciistici, le sanzioni per violazione di vincoli paesaggistici, una disposizione per gli esercizi ricettivi, la possibilità di sedute e votazioni in modlaitá telematica in ambito amministrativo, la dotazione informatica delle scuole.

È quindi stata avviata la discussione generale sulla manovra.

(continua)

 

(MC)