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Landtag | 02.07.2021 | 15:14

Lavori Consiglio: Ordini del giorno al disegno di legge omnibus - 2

Proposte di Team K, Gruppo verde, SVP. Sì al passaggio alla discussione articolata.

Nell’ambito della trattazione degli ordini del giorno al disegno di legge provinciale n. 85/21 (omnibus) Modifiche a leggi provinciali in materia di procedimento amministrativo, cultura, enti locali, uffici provinciali e personale, formazione professionale, istruzione, utilizzo delle acque pubbliche, agricoltura, tutela del paesaggio e dell’ambiente, territorio e paesaggio, servizio antincendio e protezione civile, difesa del suolo e opere idrauliche, ordinamento forestale, esercizi pubblici, commercio, appalti, artigianato, guide alpine e guide sciatori, igiene e sanità, banda larga, trasporti, assistenza e beneficenza, edilizia abitativa (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Kompatscher), è ripresa nel pomeriggio la trattazione dell’ordine del giorno con cui Il Team K aveva chiesto chiesto che fosse modificata al più presto la legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, affinché anche in Alto Adige chi desidera attuare un intervento edilizio potesse beneficiare di tutti gli incentivi statali per interventi di demolizione e ricostruzione con aumenti di cubatura. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha replicato che la modifica in esame sarebbe stata inserita con emendamento nell’articolo 103. Si era atteso, prima di procedere, per verificare come potesse essere attuale la norma statale, e considerando che la Provincia aveva una legge a se stante per gli interventi energetici. La proposta è stata respinta con 15 no, 14 sì e 3 astensioni.

Il Gruppo verde ha chiesto di impegnare la Giunta a predisporre gli strumenti normativi utili (se necessario anche modificando la delibera n. 301 del 30/3/2021 “Regolamento edilizio tipo”) affinché i Comuni che lo desiderano potessero, nel nuovo “Regolamento edilizio comunale” approvato ai sensi della legge provinciale n. 9 del 2018, mantenere norme del precedente regolamento edilizio comunale e/o introdurvi nuove norme, a condizione che: (1) tali norme integrative non fossero in contrasto con quanto previsto dal “Regolamento edilizio tipo” provinciale; (2) tali norme integrative avessero l'obiettivo dichiarato di perseguire in modo più efficace e virtuoso le finalità che la legge provinciale n. 9 del 2018 “Territorio e paesaggio” indicava chiaramente nel suo articolo 2. In molti comuni, ha detto Riccardo Dello Sbarba, i regolamenti edilizi adottati in precedenza contenevano importanti norme innovative, per esempio con attenzione alla disabilità e alla socialità, e addirittura più virtuose di quanto previsto dal “Regolamento tipo”, che era previsto addirittura come base vincolante: non si doveva tagliare le gambe alle buone pratiche che i Comuni avevano, ha detto il consigliere, evidenziando che il Comune di Bressanone aveva aggirato questa delibera con un allegato contenente disposizioni sul decoro cittadino - la cui efficacia giuridica era dubbia, che altro non era che il vecchio regolamento. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha chiarito che il Regolamento edilizio comunale non è l’unico strumento che decide su dove si può costruire o sulle cubature, ma con la nuova legge territorio e paesaggio è stato previsto anche il Programma di sviluppo comunale, che dá la possinbilitá di fare proprio quanto chiede Dello Sbarba, e offre spazi di manovra per interventi non previsti nel Regolamento edilizio. La nuova legge dice che la pianificazione va fatta partendo dagli spazi di manovra, quindi con un nuovo approccio: il Programma di sviluppo è uno strumento nuovo, che nelle altre Regioni non esiste. Comunque non riteneva che il regolamento edilizio tipo avesse maglie troppo strette, esso doveva essere messo alla prova.  Si tratta di strumenti di pianificazioni nuove, i Comuni devono abituarsi a usarli, senza restare ancorati ai vecchi strumenti. L’assessora era fiduciosa sulla partecipazione dei Comuni; a fine legislatura si sarebbero tirate le somme ed eventualmente portare delle modifiche. Dello Sbarba, rilevando che con la proposta aveva voluto sollevare il problema, ha accolto l’invito ad aspettare a vedere cosa succede: lo ha quindi ritirato, ripromettendosi di tornare ad affrontare il tema più avanti con una mozione.

Helmuth Renzler (SVP) ha quindi proposto un’iniziativa per rafforzare il risparmio edilizio, sottolineandone la particolare importanza per il ceto medio e il fatto che valeva solo per la prima casa di proprietà, non per la seconda o terza: esso consentiva alla popolazione altoatesina di permettersi una casa propria a un prezzo ragionevole, pertanto gli attuali massimali non andavano ridotti, anche perché se questo fosse accaduto a ogni crisi, il risparmio casa sarebbe diventato sempre meno interessante.  Ricordando che la Giunta non aveva accolto la proposta, ha comunque invitato a impegnare l’esecutivo (1) a promuovere il risparmio edilizio in misura ancora maggiore di quanto avvenuto finora e, in caso di variazioni dei tassi legali bancari per i mutui ipotecari, a mantenere invariato il tasso d'interesse dell'1% dell'importo del mutuo di risparmio edilizio, ed eventualmente a ridurlo ulteriormente; e (2) in caso di acquisto e ristrutturazione della prima casa o di sola ristrutturazione della stessa, ad aumentare ove possibile gli importi massimi dei mutui di risparmio edilizio pari a 200.000 euro per le persone singole e 300.000 euro per le coppie sposate e per i conviventi more uxorio, in modo che i mutui del risparmio edilizio permettano di realizzare l’obiettivo originario. Sostenendo la proposta, Maria Elisabeth Rieder (Team) ha ricordato che il risparmio edilizio era stato presentato a suo tempo come interessante soprattutto per il ceto medio, vittima dell'elevato costo della vita e del mancato aumento degli stipendi. Era sempre più difficile acquistare una casa propria, soprattutto per le famiglie giovani, ma bisognava fare in modo che questo fosse possibile: questa sarebbe una proposta concreta, stupiva che non venisse accettata dall’assessora che era vicepresidente dell’ala sociale della SVP. La consigliera ha chiesto il voto nominale. Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha ringraziato renzler per la presentazione dell’ordine del giorno, dispiacendosi che la SVP non l’avesse accolto. Il costo degli alloggi per metro quadrato a Bolzano, Merano e nelle località turistiche era altissimo, si tratta di prezzi non affrontabili. L’ass. Waltraud Deeg ha detto di condividere l’orientamento dell’ordine del giorno, ma di dover votare contro perché a seguito della discussione sul bilancio 2020-22 era diventato chiaro che i mezzi finanziari erano pochi. Dal 2015 più di 169 milioni erano stati messi a disposizione nell’ambito del risparmio edilizio a 2.000 richiedenti, e si trattava di una misura introdotta dalla maggioranza, non certo dall’opposizione. L’ordine del giorno è stato respinto con 16 sì, 18 no e 1 astensione.

Con 19 sì e 16 astensioni è stato quindi approvato il passaggio alla discussione articolata (continua).

 

(MC)