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Cunsëi | 08.03.2018 | 18:08

Lavori Consiglio: dlp contro lo spreco alimentare

Avviata la discussione del dlp 154/18, Promozione di iniziative contro lo spreco di prodotti alimentari e non alimentari.

Con il disegno di legge provinciale n. 154/18:Promozione di iniziative contro lo spreco di prodotti alimentari e non alimentari”, presentato oggi in aula, l’ass. Martha Stocker intendeva promuovere misure concrete per ridurre il fenomeno degli sprechi in ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari e non alimentari, valorizzando le attività di solidarietà e beneficenza svolte da persone fisiche, enti e imprese che operano nel settore produttivo e della distribuzione e contribuendo al raggiungimento di una migliore sostenibilità ambientale, promuovendo iniziative di sensibilizzazione della società finalizzate al rispetto dell’ambiente e alla diminuzione gli sprechi alimentari. “Le risorse non sono infinite, ed è necessario un approccio sostenibile e rispettoso nella loro gestione”, ha detto l’assessora. La proposta definisce le modalità di cessione gratuita delle eccedenze alimentari ancora destinabili al consumo, disciplina le cessioni gratuite di prodotti farmaceutici, articoli e accessori di abbigliamento usati, nonché di altri prodotti non alimentari, tra cui occhiali e ausili medici, elenca gli interventi che la Provincia e gli enti locali si impegnano a promuovere per le finalità della legge. Istituisce infine il Tavolo per il coordinamento delle politiche di riduzione degli sprechi e di distribuzione delle eccedenze e il Comitato tecnico con compiti di controllo e gestione.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha annunciato il sostegno del Gruppo Verde, ricordando che il suo gruppo aveva presentato in passato una serie di proposte in questo senso, con scopi ecologici, ovvero di conservazione riutilizzo di risorse date della natura, e sociali: ciò che a qualcuno è dato in quantità eccessiva, va condiviso con chi ha poco. La legge adegua alla realtà locale principi già previsti da una legge statale, sostenendo anche iniziative nate spontaneamente nella società. Foppa ha segnalato che spesso le confezioni sono troppo grande, obbligando per esempio ad acquistare una quantità di farmaci che non si useranno, avendo bisogno solo di una o due pastiglie. Ha apprezzato che in commissione fossero state accolte proposte del suo gruppo, tra cui il trasporto di generi alimentari per uso personale e famigliare, che riguarda per esempio le eccedenze nelle mense. Un’altra risposta poi ritirata riguardava, secondo l’esempio tedesco, la presenza di frigoriferi in luoghi pubblici dove mettere le eccedenze, ma questo non è permesso dalla norma statale. Ancora, si vuole rendere possibile il recupero di resti alimentari per animali, ispirandosi a un principio etico di conservazione di ciò che fornisce la natura.
Walter Blaas (Die Freiheitlichen) ha rilevato con soddisfazione che il disegno di legge rifletteva un positivo cambio di mentalità Non si vogliono piú vedere immagini di grandi quantità di alimentari buttate nei bidoni, al fianco di persone bisognose.  I Freiheitlichen sono orgogliosi di aver contribuito a questa legge, trattandosi di proposte concrete e pratiche, facendo in modo di considerare anche gli ausili visivi e medici, inizialmente non compresi nel testo. In quanto al recupero di cibo per gli animali, il principio è positivo, ma la normativa statale è rigida a scopo di tutela epidemiologica. “Se la legge sarà un successo dipenderà da tutti noi, che dobbiamo dare il buon esempio”, ha concluso il consigliere.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato che il fenomeno dello spreco riguarda tutto il mondo occidentale, e che forse questa legge, per quanto sensata, può fare poco per cambiare questa mentalità. La nostra società ha perso la cognizione del valore dei generi alimentari, e non sa più come vengono prodotti, non si pianifica più quello che serve per la settimana, si va direttamente al supermercato per quanto serve per la giornata, senza attenzione alla conservazione, privilegiando i prodotti alimentari per la loro perfezione estetica, mentre quelli non perfetti vengono gettati. Bisogna cambiare le cose a monte.In quqanto ai cibi con scadenza, non ci si rende conto che questa è indicativa, non tassativa. Va inoltre incentivata la possibilità di utilizzare nella gastronomia prodotti naturali locali di qualità, considerando la regionalità. In quanto ai medicinali e ad altri ausili medici, si tratta di un’opportunità importante soprattutto per gli anziani. Il consigliere ha ricordato che dopo la morte della nonna non aveva potuto donare il letto a un’associazione per anziani perché questa non lo poteva accettare in quanto non nuovo, e pertanto non registrabile. Con questo disegno di legge non si può salvare il mondo, ma si può fare qualcosa di utile; bisognerebbe diffondere la cultura degli alimenti già nelle scuole. 
Myriam Atz Tammerle (SVP) ha apprezzato il disegno di legge, segnalando però che è difficile, in campo alberghiero, trovare collaboratori che condividono l’idea di valorizzare il circuito locale: per esempio, i giovani cuochi non sanno più come pulire i diversi tagli di animale e come conservarli in maniera specifica. Questo tipo di sapere non viene più trasmesso, così come per molti è difficile avere a che fare con verdure del contadino rispetto a quelle della grande distribuzione, giá pulite e pronte. Pertanto, l’attuazione di certe disposizioni nella realtà è difficile. La consigliera ha aggiunto che ci sono persone che, nonostante il bisogno, hanno difficoltà a rivolgersi al banco alimentare. Blaas (F) ha replicato ad Atz Tammerle: non è vero che i cuochi siano poco formati dal punto di vista della gestione delle carni, e ci sono anche tirocini in macelleria.

La discussione del disegno di legge proseguirà domani mattina.

(MC)