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| 12.09.2018 | 10:59

Lavori Consiglio: Relazione sull’attività del Comitato Comunicazioni

Il presidente Roland Turk ha illustrato all’aula quanto fatto nel 2017

In apertura dei lavori, questa mattina in Consiglio provinciale, il presidente del Comitato provinciale comunicazioni ha presentato la sua Relazione sull’attività 2017. Secondo Roland Turk, la concentrazione dei media si è acuita, e questo garantisce la sopravvivenza di alcuni media più deboli, nel momento in cui le persone non sono più disponibili a pagare le notizie, ma si spera che il Parlamento europeo oggi si esprima per la retribuzione di autori ed editori nel caso della diffusione delle loro opere in internet. La forza dei “giganti di internet” relativizza l’accorpamento dei media in provincia, e si esprime tra l’altro nel fatto che importanti media trentini sono ora in mani altoatesine, mentre televisioni private altoatesine sono in mani trentine; la politica è quindi chiamata più che mai a favorire la molteplicità e la correttezza nel mondo dei media. Il Comitato comunicazioni lo può fare solo nell’ambito della normativa: il presidente Turk si è augurato di poterlo fare ancora meglio, in futuro, grazie ai non pochi successi degli ultimi mesi, che ha elencato.

In primis, dopo lunghe trattative e nonostante il tentativo delle grandi regioni di trattenere per sé la maggior parte dei fondi, è riuscito di ottenere da Roma una cifra pari a una volta e mezzo quella precedentemente assegnata per l’esercizio delle funzioni delegate al Comitato. Il presidente del Consiglio e quello della Provincia e al presidente del Comitato hanno sottoscritto a fine 2017 con il Garante di Roma la convenzione per la comunicazione  che definisce la somma assegnata al Comitato dal 2018 e ne amplia le competenze per quanto riguarda il mondo del web. La base è il nuovo accordo quadro tra Garanti, Conferenza delle Regioni e Province autonome e Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti regionali: in esso é stata inserita, quale novità, la disposizone in base alla quale le emittenti TV e radio locali collaborano alla tutela delle minoranze linguistiche. Una disposizione di cui Turk si è particolarmente rallegrato, in quanto in questo modo le emittenti locali possono dare voce alle minoranze.

Il presidente ha poi segnalato di essere stato chiamato a far parte del comitato esecutivo della Conferenza dei presidenti dei Comitati comunicazioni regionali, definendolo “un successo per l’Alto Adige”, in quanto novità assoluta. Le sue competenze riguardano minoranze e media, le iniziative comune dei 21 Comitati e i loro rapporti con Roma, il che dà la possibilità di collaborare alle attività di regolamentazione, sostegno e controllo del mondo delle comunicazioni nelle regioni.

Per quanto riguarda il mondo del web, i Comitati hanno  competenza anche in quest’ambito, e intendono impegnarsi nella tutela degli utenti, in particolare di quelli più giovani. La legge nazionale sul cyberbullismo, in vigore da poco più di un anno, è un sostegno in questo senso, così come i contributi delle singole Regioni con leggi locali: ne sono un esempio Piemonte e Lombardia.

Il presidente ha quindi citato l’importanza dell’attività nel settore della telefonia, rilevando qui l’aiuto avuto dalle Comunità comprensoriali per fare in modo che gli utenti della periferia non debbano più recarsi a Bolzano per risolvere le loro dispute con gli operatori telefonici, potendo usufruire di apposite sedi nelle valli: un lavoro collegiale per il quale Turk ha espresso gratitudine. Ha poi fatto riferimento al fatto che attualmente il dialogo tra utenti e operatori delle telecomunicazioni si svolge per lo più online e senza mediazione: i difetti iniziali di questo dialogo diretto online denominato Conciliaweb sono in fase di correzione.

Ha quindi accennato alla par condicio ora in vigore, evidenziando come cosa del tutto nuova, ma non necessariamente positiva ai sensi della modalità della campagna elettorale, il fatto che la possibilità di offrire pubblicità elettoraole gratuita a fronte di un rimborso spese della mano pubblica - in Alto Adige dela Provincia - non sia stata colta dalle emittenti private, nessuna delle quali ne ha fatto richiesta. Le emittenti private e i portali online hanno presentato invece entro luglio numerose richieste di contributi: per 36 media richiedenti saranno a disposizione quest’anno 1,5 milioni €, un importo superiore a quello messo a disposizione dello Stato per la promozione dei media in Alto Adige.      

In quanto ai compiti di sorveglianza esercitati dal Comitato, il presidente ha chiarito che il monitoraggio delle trasmissioni TV non ha evidenziato violazioni della norma relativa alla tutela dei minori, delle disposizioni sulla pubblicità televisiva o della tutela della dignità personale. Il Comitato ha però invitato i media online a un lavoro giornalistico più accurato in seguito a segnalazioni dei lettori. Con succeso, perché i relativi articoli e le fake news sono stati corretti.

Turk ha poi fatto riferimento al convegno promosso dal Comitato nell’ottobre scorso sui media nelle regioni autonome, che aveva  tra l’altro lo scopo di illustrare agli operatori della comunicazione venuti da tutta Italia le peculiarità del sistema dei media altoatesino. Ha infine citato le difficoltà interpretative della legge sulla par condicio, sottolineando che l’ultima parola spetta all’autorità nazionale, e ricordato che per dare per quanto possibile risposte in merito è stata istituita un’apposita hotline. A oggi, ha comunicato, non sono stati avanzati reclami in quest’ambito.

Il pres. Roland Turk ha quindi risposto ad alcune domande sull’attività del Comitato poste dall’aula, e ricevuto i ringraziamenti del presidente della Provincia e di quello del Consiglio provinciale.

La Relazione sull’attività svolta 2017 del comitato provinciale per le Comunicazioni è disponibile alla website www.comprovcomunicazioni-bz.org.

 

 

(MC)