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Cunsëi | 03.07.2018 | 15:18

Lavori Consiglio: Interrogazioni su tema d’attualità - 1

Presentate da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, riguardavano Consulta per l’integrazione, bilinguismo sulle cassette delle lettere, medicina del lavoro, aeroporto, camere per studenti, Laimburg, libro su maternità surrogata, incarichi alla Lanz Metall.

Dopo il rinvio della discussione dell’iniziativa popolare – disegno di legge provinciale n. 140/17: “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica” (presentato da Erwin Demichiel, Roberto Pompermaier, Maria Larcher, Franzjosef Roner, Andreas Riedl e Werner Steiner) e dell’iniziativa popolare – disegno di legge provinciale n. 141/17: “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica - versione migliorativa” (presentato da Maria Larcher, Erwin Demichiel, Pompermaier Roberto, Franzjosef Roner, Andreas Riedl e Werner Steiner), su richiesta della presidente della 1a commissione Magdalena Amhof, il plenum del Consiglio provinciale ha affrontato oggi l’esame delle interrogazioni su tema d’attualità.

Il 14/ settembre scorso il Consiglio provinciale ha deliberato all’unanimità che la Consulta per l’integrazione debba presentare davanti al Consiglio provinciale una relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi conseguiti: lo ha ricordato Ulli Mair (Die Freiheitlichen) segnalando che a oggi non sono state presentate le relazioni e domandando quando questo accadrà, perché non è avvenuto finora, se si sono riscontrati dei problemi e se la Consulta sta già elaborando una relazione. L’ass. Philipp Achammer ha risposto che la relazione, che sta per essere preparata, verrà presentata entro il 2018 insieme alla Relazione biennale sul’integrazione elaborata insieme all’EURAC. Mair ha chiesto di presentarla entro la seduta di settembre.

Premettendo che aveva già presentato un’analoga interrogazione che aveva avuto risposta solo parziale, Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto oggi se la Giunta s’impegnerà affinché sulle nuove cassette postali, dato che la Provincia finanzia la Posta in proprio, la lingua tedesca abbia precedenza su quella italiana. Il pres. Arno Kompatscher ha risposto che ora le cassette per la prima volta hanno le scritte bilingui, e che la Provincia ha contattato le Poste affinché sugli adesivi ci fosse l’equiparazione delle due lingue. In quanto all’ordine delle due lingue, esso è misto: a volte figura prima la lingua tedesca, a volte quella italiana, in base alle stesse regole che vigono per la segnaletica comunale, disposta in base alla consistenza dei gruppi linguistici.

I supplementi editoriali commissionati dalla Giunta provinciale sono stati oggetto della successiva interrogazione, con cui Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) chiedeva quali, su quali argomenti, per quali giornali e con quale scopo ne sono previsti da parte dell’amministrazione provinciale o dell’Agenzia di stampa e comunicazione per gli anni 2018 e 2019, quali sono le date di pubblicazione e a quanto ammonteranno i costi. Il pres. Arno Kompatscher ha segnalato il supplemento Forum Südtirol, 4 edizioni - di cui una pubblicata - su tematiche che riguardano la provincia, aggiungendo che non esiste più la rivista Provincia Autonoma ma è prevista una pubblicazione con informazioni generali sull’Alto Adige e la pubblicazione Wir sind Südtirol. Agendo solo su canali web non si raggiungono tutte le fasce di popolazione. Gli allegati saranno abbinati ad Alto Adige, Dolomiten, Qui media, Neue Südtiroler Tageszeitung.

Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha quindi segnalato che l’Azienda Servizi Sociali di Bolzano avrebbe ricevuto più di una sanzione da parte della Medicina del Lavoro - Sezione ispettorato medico del lavoro anche riguardo alla collaborazione ASSB-Progetto Salute srl relativamente alla sorveglianza sanitaria, a causa di obblighi disattesi nei confronti dei lavoratori. Egli ha chiesto di avere un elenco di prescrizioni e sanzioni fatte dall’ispettorato medico del lavoro all’ASSB nel periodo 2015-2017. L’ass. Martha Stocker ha chiarito che dal 2015 al 2017 non è stata comminata alcuna sanzione nei confronti dell’ASSB.

La Giunta provinciale ha annunciato da tempo l'intenzione di ritirare ogni finanziamento pubblico dall'aeroporto di Bolzano e di cedere la propria partecipazione all’ABD, ma ciononostante nel 2018, per il 2° anno successivo al referendum, ABD continua a essere proprietà della Provincia e questa a finanziarla con 3,5 milioni all'anno per la gestione dello scalo: lo ha segnalato Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) domandando notizie sul bando per la cessione delle quote della Provincia nella società ABD, entro quale data si prevede di portare a termine l'operazione di cessione della partecipazione e a quale prezzo, se verranno poste condizioni per la gestione dell'aeroporto e come si informerà in merito la popolazione. L’ass. Florian Mussner ha chiarito che il bando è stato preparato, che sarà pubblicato non appena arriverà il parere obbligatorio del Ministero dei trasporti; anche il prezzo sarà reso noto pubblicamente con la pubblicazione. Il gestore si dovrá naturalmente attenere a tutte le disposizioni. Dello Sbarba ha ipotizzato che la gara non si fará entro questa legislatura, e chiesto se è prevista un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza. Mussner ha ribadito che la data dipende dalla risposta del Ministero. In quanto agli eventi informativi, “di solito non sono previsti in occasione di bandi”.

In base alla normativa provinciale sull’edilizia agevolata, è possibile agli inquilini IPES subaffittare stanze a studenti per 240 € mensili per la stanza singola e 180 € per un posto letto in una stanza doppia, pagando solamente il 25 % dell'importo per la sublocazione all'IPES. Paul Köllensperger (Movimento 5 Stelle) ha chiesto quanti inquilini IPES conoscono questa possibilità e quanti ne usufruiscono, come si intende incentivarla date le difficoltà degli studenti nella ricerca di un posto letto, se è mai stato fatto un censimento dei potenziali inquilini che potrebbero ospitare studenti, come valuta la Libera Università di Bolzano questa soluzione. L’ass. Christian Tommasini ha risposto che questo gli sta molto a cuore, perché purtroppo nessun inquilino ha ancora usufruito di questa possibilità, nonostante l’IPES l’avesse pubblicizzata di nuovo sul suo bollettino proprio su sua richiesta, e nonostante l’effetto positivo che potrebbe avere una convivenza tra uno studente e un anziano solo. “Si tratta di un fattore culturale, in quanto la gente non si fida oi non ha piacere di portarsi qualcuno in casa”, ha detto Tommasini. Nell’ambito delle riflessioni con l’università sui modi per trovare alloggi per gli studenti, si è deciso di puntare più direttamente verso chi potrebbe offrire questa opportunità offrendo un processo di accompagnamento nell’ambito di un progetto. 

Il 17 maggio scorso la Biblioteca della Donna, facente capo alla Ripartizione Cultura, ha ospitato la presentazione del libro “Due uomini e una culla”, sul tema della maternità surrogata: Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha chiesto se la Provincia ha finanziato l’evento ed eventualmente in che misura, e come si giustifichi il gazzo che in una struttura pubblica si permetta l’apologia di una pratica, la “gestazione per altri”, proibita dall’art. 12, comma 6 della legge 40. L’ass. Christian Tommasini ha spiegato che la presentazione non è stata finanziata con contributo e la biblioteca ha solo messo a disposizione i suoi spazi. La biblioteca fa proprio il principio di accesso alla libertà di informazione, con uguaglianza di accesso per tutti alla pluralità della stessa, compreso il confronto su tematiche di attualità. La Biblioteca della donna ha in più il compito di trattare il tema delle pari opportunità. Urzì ha chiesto di nuovo come si giustifica che in una biblioteca pubblica avvenga un’attività che è contraria alla legge, e Tommasini ha replicato che non può dire, non essendo presente, se nel corso della manifestazione sia stata violata la legge: avrebbe fatto ulteriori approfondimenti su cosa era stato detto.

Alla Lanz Metall s.r.l. di Dobbiaco sono stati conferiti negli ultimi anni diversi incarichi pubblici, tra cui anche progetti relativi al Consorzio per lo smaltimento delle acque Alta Pusteria, alla stazione di Brunico, all’Eurac Bolzano, alla scuola primaria e media San Giovanni, alla scuola elementare Anterselva, al quartiere residenziale Casanova: lo ha riferito Walter Blaas (Die Freiheitlichen), domandando qual è la suddivisione percentuale degli incarichi pubblici conferiti alla Lanz Metall negli ultimi 5 anni e per quali interventi la ditta ha dovuto effettuare dei lavori complementari entro il 31 marzo 2018 per via di un mancato collaudo. Il pres. Arno Kompatscher ha fornito la tabella con i dati in suo possesso, aggiungendo che molti altri dati sono in possesso dei Comuni e die Comprensori, non della Provincia. (continua)

 

(MC)