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Defenüda zivica | 10.05.2012 | 11:22

Presentata da Burgi Volgger la relazione sull'attività 2011 della Difesa civica

Da essa emergono l’avanzare della povertá, la preoccupazione per il posto di lavoro, soprattutto tra gli ultracinquantenni in mobilità, l’insofferenza verso l’aumento dei tributi. “La relazione, che offre spunti interessanti e preoccupanti, dimostra come la Difesa civica sia un punto di riferimento sempre piú importante per cittadine e cittadini”, commenta il presidente Mauro Minniti.

Volgger e Minniti.Volgger e Minniti.

Sempre più persone vedono nella Difesa civica un alleato non solo nei rapporti con la pubblica amministrazione, ma anche, in un periodo di crisi, nel tentativo di tutelare il proprio tenore di vita: lo dimostra la relazione sull’attività della Difesa civica 2011, presentata questa mattina dalla Difensora civica Burgi Volgger.

Dalla relazione emergono infatti alcuni temi chiave, primi fra i quali l’avanzare della povertà, con sempre più cittadine e cittadini non sono più in grado di stare al passo con una società competitiva come la nostra, e che si rivolgono alla Difesa civica per trovare una soluzione ai propri problemi chiedendo soprattutto di verificare la fondatezza del diniego o della riduzione di un sussidio, e  la preoccupazione per la sicurezza del posto di lavoro,  accentuatasi nel 2011 in particolare per i lavoratori di mezza età che hanno perso l’impiego, non ne trovano uno nuovo e fanno fatica a districarsi tra le nuove tipologie di contratto. Aumentano poi i reclami in materia di tributi, con sempre più persone di tutti i ceti sociali che hanno sollevato obiezioni riguardo alle richieste di pagamento, anche contenute, avanzate dai Comuni. Nel 2011, c’é poi da segnalare, la Difesa civica ha stipulato un accordo anche con gli ultimi due Comuni finora non convenzionati, ovvero Laion e Tubre: ora, per tutti e 116 Comuni della Provincia autonoma di Bolzano la Difesa civica risulta mediatrice e garante di una amministrazione efficiente e vicina ai cittadini.

Nel dettaglio, sono stati 2.985 i reclami trattati nel 2011: in 876 casi, che richiedevano una corrispondenza tra l'ufficio retto da Burgi Volgger, l'amministrazione e i cittadini, è stata aperta una pratica, mentre 2.019 casi sono stati risolti in maniera informale. Il numero di segnalazioni è in leggero aumento rispetto all'anno precedente (quando i casi furono 2.902): considerando però che nel frattempo è stata istituita la figura del Garante per l’infanzia e l’adolescenza e sono aumentate le competenze del Comitato provinciale per le comunicazioni, esso risulta di particolare rilievo.

Sono aumentati i reclami relativi all'ambito sociale e sanitario e le richieste di verificare l'esattezza dei tributi pretesi, soprattutto dai Comuni. A fronte di un aumento della preoccupazione per il posto di lavoro, sono diminuiti, come già nel 2010, i reclami dei dipendenti provinciali nei confronti della Ripartizione Personale: "Evidentemente", ritiene Volgger, che nel 2011 è stata riconfermata presidente dell’Istituto europeo dell’Ombudsman (EOI), "i pubblici dipendenti apprezzano sempre più la sicurezza del loro posto di lavoro". Diminuite anche le denunce di difficoltà meramente amministrative (silenzio dell’ammini­strazione, accesso agli atti, bilinguismo).

Il 31% dei reclami riguarda il rapporto con i Comuni, il 19% quello con l'amministrazione provinciale, il 10,5% incomprensioni con l'Azienda sanitaria, l'8,5% lo Stato e servizi privatizzati, il 5% l'IPES, il 4% le Comunità comprensoriali, il 2% servizi privatizzati provinciali e comunali. Nella loro attività, Burgi Volgger e le collaboratrici del suo ufficio hanno trovato sempre maggiore disponibilità da parte dei responsabili degli uffici comunali e provinciali. "Sono evidenti", rileva inoltre Volgger, "gli sforzi intrapresi dall’ente pubblico verso l'e-government e il potenziamento dei servizi online e la creazione di nuovi strumenti, come il DURP. Resta però da migliorare il linguaggio usato dalla pubblica amministrazione".

Complessivamente,  a livello provinciale si sono rivolti alla difesa civica 6 abitanti su mille: i cittadini e le cittadine più attivi in questo senso sono stati quelli dei Comprensori di Bolzano e della Valle d’Isarco (8,5 e 8 abitanti su mille), seguiti da quelli della Val Pusteria (5,5 su mille), della Val Venosta e dell’Alta Valle Isarco (5 su mille), del Burgraviato e di Salto–Sciliar (4,5 su mille). Dal  Comprensorio Oltradige-Bassa Atesina è giunto il minor numero di reclami: 3 su 1000 abitanti.

Nel 36% dei casi l’utenza ha preferito avere un primo contatto personale: questo è avvenuto quotidianamente presso la nuova sede della Difesa civica a Bolzano, in via Cavour, 23, e in 138 mezze giornate di udienze nelle sedi distaccate a Bressanone, Brunico e Merano, Silandro, Vipiteno, Egna, nelle valli ladine e presso gli ospedali di Bolzano, Bressanone, Brunico e Merano. Nel 48% dei casi, l’utenza ha preso contatto telefonico. I reclami presentati per iscritto hanno costituito, invece, il 16% del totale; di questi, il 50% è stato inoltrato online.

Il 77% delle pratiche si è concluso con soddisfazione per gli utenti: in metà dei casi, questi hanno capito che l'amministrazione aveva agito correttamente, nell'altra metà è stata invece la stessa amministrazione a modificare il proprio atteggiamento. Nel 18% dei casi, invece, non è stato possibile raggiungere una conclusione soddisfacente, o perché le autorità sono rimaste sulle proprie posizioni giuridicamente discutibili (8%), o perché chi aveva presentato il reclamo non si è convinto della correttezza dell'operato degli uffici (10%). Il 5% dei reclami è stato ritirato.

Prima di presentarla al pubblico, la Difensora civica aveva illustrato la sua relazione al presidente Mauro Minniti e ai capigruppo, che si sono dimostrati molto interessati alla panoramica sulla vita sociale altoatesina offerta dal documento. Nel corso dell’incontro, Eva Klotz (SüdTiroler Freiheit) si è interessata dell’aumento di ricorsi riguardanti i comuni, l’INPS e dei casi di violazione del bilinguismo: Volgger ha chiarito che molti cittadini si rivolgono a lei perché ritengono che a livello comunale i rapporti con l’amministrazione siano viziati da legami famigliari presenti da generazioni, che molti anziani denunciano le difficoltà dovute alle richieste INPS di restituire importi non dovuti, magari ricevuti per decenni, che le lamentele sulla violazione del diritto all’uso della madrelingua riguardano in particolare i numeri verdi della pubblica amministrazione. Sigmar Stocker (Die Freiheitlichen) e Georg Pardeller (SVP) si sono soffermati sulle difficoltà di reintegro di lavoratori ultracinquantenni ora in mobilità che speravano di andare in pensione, confermando le difficoltà cui vanno incontro, anche per il fatto di non avere dimestichezza con le nuove tecnologie né la forza fisica dei giovani; Hans Heiss (Gruppo Verde) ha chiesto informazioni sull’appartenenza linguistica di chi si rivolge alla Difesa civica, sulle prospettive riguardanti l’IMU e sui costi della sanità: Volgger ha chiarito che la prima risulta equilibrata; che in merito all’IMU si augura che i Comuni emettano ordinanze chiare, contrariamente a quanto avvenne con l’ICI, e che il coefficiente sia uguale nei diversi comprensori, perché se così non fosse ci saranno proteste; e che in Tirolo  l’Azienda sanitaria invia ogni anno ai cittadini una lettera in cui riassume i costi sanitari sostenuti per le prestazioni di cui hanno goduto, e che questo è un modo per rendere chiaro che quello che appare gratuito o di poco costo in realtà ha un prezzo molto alto per la mano pubblica. Molto spesso, infatti, anche in Alto Adige i cittadini pretendono troppo dalla pubblica amministrazione, anche se, ha chiarito Volgger, questo avveniva più in passato: ora molte persone si rivolgono al suo ufficio perché hanno bisogno di un aiuto per arrivare a fine mese.

Il presidente Minniti ha ringraziato Volgger per la sua esauriente e chiara relazione, che rivela spunti interessanti e preoccupanti e dimostra come la Difesa civica sia un punto di riferimento per sempre più cittadini e cittadine: “La Difesa civica si è conquistata uno spazio importante, e il Consiglio provinciale continuerà a sostenerla come merita”, ha concluso.

La Relazione 2011 della Difesa civica é disoponibile alla webpage www.difesacivica.bz.it.

 

(MC)

La presentazione della relazione ai capigruppo. La presentazione della relazione ai capigruppo.