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Cunsëi | 17.04.2012 | 12:21

Lavori Consiglio - Interrogazioni su temi di attualità -4

Le ultime interrogazioni, poste da Pius Leitner (disabili e lavoro), Riccardo Dello Sbarba (Centrale Hydros a Brunico), Andreas Pöder (prestazioni settore sociale), Eva Klotz (ripetitori telefonia), Sven Knoll (Inno di Mameli), Alessandro urzì (disoccupazione), Julia Unterberger (sale gioco).

Nell’ambito dello spazio dedicato alle interrogazioni su temi di attualità, questa mattina in Consiglio provinciale, Pius Leitner (Die Freiheitlichen) ha chiesto cosa si intendesse fare per promuovere l’acecsso al mondo del lavoro da parte dei disabili. L’ass. Richard Theiner ha risposto che nel marzo 2011 la Giunta aveva approvato il Piano disabili, in vigore fino al 2015, dopo un confronto pluriennali con gli interessati e in collaborazione con le Universitá di Bolzano e Trento. Tale Piano aveva riscosso un certo successo nei distretti, e prevedeva interventi per l’accesso al lavoro, l’assistenza a domicilio, sistemi alloggiativi, partecipazione alla vita sociale. Theiner ha poi sottolineato l’importanza delle organizzazioni private e di volontariato, che ricevono un appoggio finanziario dalla mano pubblica. A fine dicembre 2011, ha aggiunto l’assessore, erano 571 le persone disabili in lista di attesa per un inserimento lavorativo. Leitner ha replicato che avrebbe seguito con interesse l’applicazione del Piano.

Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha poi chiesto se fosse stata indetta la gara a rilevanza pubblica per la concessione Hydros di Brunico, che doveva essere concessa entro il 5 marzo 2012. L’ass. Michl Laimer ha replicato che la gara non era ancora stata indetta, e che egli aveva informato per iscritto gli uffici della necessità di rispettare le scadenza, ma questi avevano risposto che era stato necessario del tempo per assumere un parere da parte della conferenza dei servizi: ora questo era disponibile, e costituiva la base per l’elaborazione del bando. La Giunta avrebbae assunto a maggio la relativa delibera. Erano già stati presentati dei progetti da parte di privati ed anche da parte di ENEL e AE, nonché da parte della Publiservizi di Brunico. Dello Sbarba ha segnalato che questo poteva cosrtituire un precedente per ricorsi, ma Laimer ha segnalato che gli uffici competenti lo escludevano: “Questo tipo di gara é nuovo per l’amministrazione, che deve quindi prepararsi bene”.

Andreas Pöder (BürgerUnion) ha chiesto quindi perché l’amministrazione provinciale non approfitta della possibilità di non fare gare per l’affidamento di prestazioni nel settore sociale, affidando certe prestazioni alle associazioni non profit. Secondo l’ass. Richard Theiner, 387 servizi sono gestiti da enti pubblici, 187 da privati, quindi la presenza di associazioni non profit è giá notevole. Si é preferito comunque mantenere una funzione regolatrice da parte della mano pubblica, secondo un modello consentito, e questo ha reso possibile la realizzazione di una rete di servizi sociali riconosciuta a livello internazionale. È giusto che i privati vengano presi in considerazione, ma sempre nell’ambito di questa rete, e nei prossimi anni ci saranno delle modifiche, in quanto la competenza nel settore delle prestazioni sociali é stata trasferita dalla Provincia ai Comuni, che l’anno trasmessa alle Comunitá comprensoriali: “Vorremmo che le organizzazioni non profit venissero prese più in considerazione”.

Eva Klotz (SüdTiroler Freiheit) ha segnalato i danni alla salute causati da ripetitori per la telefonia mobile, e chiesto quanti di questi fossero satti installati negli scorsi anni, quanto fossero affidabili le misurazioni, perché non si passasse alla fibra ottica. L’ass. Michl Laimer ha segnalato che le cifre sui ripetitori esistenti e tutti i relativi dati sono disponibili sul geobrowser, che presenta anche tutti i dati: nel 2007, in ogni caso, erano stati installati 170 ripetitori, nel 2008 160, nel 2009 160, nel 2010 160, nel 2011 350, il tutto con la supervisione dell’APPA e secondo protocolli internazionali e un elevato standard di qualità. La telefonia mobile non può funzionare tramite fibra ottica. Klotz ha replicato che secondo un articolo di stampa questa tecnologia era disponibile.

Sven Knoll (SüdTiroler Freiheit) ha poi fatto riferimento all’obbligo di insegnare e cantare l’inno di Mameli nelle scuole, “una misura che ci riporta all’epoca del fascismo”, chiedendo quale fosse la posizione della Giunta in merito, e come intendesse muoversi l’esecutivo. Knoll ha chiesto inoltre come giudicasse la Giunta la presa di posizione dell’ambasciata italiana a Vienna, secondo la quale i sudtirolesi erano cittadini italiani, che quindi dovevano imparare l’inno. Il pres. Luis Durnwalder ha risposto che il relativo disegno di legge non era ancora passato a Roma, e i parlamentari sudtirolesi si sarebbero adoperati per stralciare il passaggio incriminato: “Il disegno di legge non prevede però che sia obbligatorio imparare a memoria o cantare l’inno, ma solo che sia trasmessa la conoscenza generale delle sue origini, e l’inno non sarà inserito nei nostri programmi didattici. Sarebbe un assoluta mancanza di rispetto e una violazione dell’articolo 6 della Costituzione se si pretendesse l’obbligo di impararlo”. Secondo Durnwalder, l’ambasciatore si era espresso da persona privata: se l’avesse fatto da rappresentate dello Stato italiano, comunque, non sarebbe stato accettabile. Knoll ha replicato che l’inno citava chiaramente l’oppressione verso i popoli non italiani ed esprimeva uno spirito di guerra, e ha annunciato una mozione del suo gruppo in modo che il Consiglio desse un segnale ufficiale.

Segnalando la quota del 3,3% di disoccupazione in Alto Adige, ben lontana dall’1,..% del passato, Alessandro Urzì (FLI) ha chiesto se l’assessore competente non intendesse convocare gli stati generali dell’economia e delle parti sociali per valutare la situazione, con l’indicazione di interventi di ordine strutturale sul sistema Alto Adige e la valutazione delle effettive opportunità di ricollocazione dei lavoratori. L’ass. Roberto Bizzo ha replicato che in Alto Adige si rilevano 1.000 nuovi inserimenti lavorativi l’anno, e che il settore più mobile é quello turistico, soggetto a continui inserimenti ed esclusioni per via delle fasi stagionali. I dati disponibili indicano però un aumento della disoccuapzione tendenziale a partire dall’ottobre 2011: “È per questo che è stato istituito il tavolo anticrisi con le organizzazioni sidnacali e dei datori di lavoro, nell’ambito del qaule é stata decisa anche la proroga per l’anno in corso di tutti gli ammortizzatori sociali, ben prima della pubblicazione dei dati occupazionali avvenuta il 2 aprile”. Queste misure erano state approvate dalla Giunta, e ad esse si erano aggiunti anche diversi programmi di formazione e ricollocazione dei lavoratori, in particolare di quelli con bassa formazione professionale.

Julia Unterbeger (SVP) ha infine chiesto se fosse vero che il presidente della Giunta, anche dopo l’entrata in vigore della legge provinciale 22 novembre 2010, aveva rilasciato autorizzazioni per l’apertura di sale gioco anche entro 300 metri da scuole o strutture analoghe. Il pres. Luis Durnwalder ha replicato che oltre alla legge del 2010 c’era la legge 15/2011: una era relativa a sale gioco, ed una a sale dedicate. Dopo l’entrata in vigore della legge 2010, in ogni caso, non erano state rilasciate autorizzazioni per nuove sale gioco, e questo valeva anche per le sale dedicate dopo l’entrata in vigore della legge 2011. Su ulteriore richiesta di Unterberger, Durnwalder ha chiarito che le sale dedicate erano riservate solo ai maggiorenni, mentre le sale gioco erano orientate in generale all’intrattenimento, non solo alle vincite di soldi. Durnwalder rilasciava le autorizzazioni in entrambi i casi.

Il tempo riservato alle interrogazioni su temi di attualità é ora concluso.  La seduta continua con l'esame dei punti istituzionali all'ordine del giorno.

(MC)