Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano

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Altre commissioni

Oltre alle commissioni legislative esistono diverse altre commissioni permanenti o istituite ad hoc:

Commissione di convalida
Commissione per il regolamento interno
  Commissioni speciali
Commissioni di inchiesta
Commissione interregionale (Assemblee legislative della Provincia autonoma di Bolzano, della Provincia autonoma di Trento e del Tirolo) 
Commissione paritetica di cui all'articolo 84, comma 3, dello Statuto di autonomia

La commissione di convalida

Il Consiglio provinciale è competente a giudicare i titoli di ammissione dei propri/delle proprie componenti. Per l'esercizio di tale compito si avvale di un organo istruttorio denominato commissione di convalida.
La commissione di convalida è nominata dal/dalla Presidente del Consiglio entro quindici giorni dalla prima seduta del Consiglio, sentiti i capigruppo/sentite le capogruppo, ed è formata da sette consiglieri/e. La composizione della commissione deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici così come sono rappresentati in Consiglio provinciale e, per quanto possibile, a quella dei gruppi consiliari. I/Le componenti della commissione non possono rifiutare la nomina né dare le  dimissioni né farsi sostituire.
La commissione di convalida verifica le dichiarazioni rilasciate dai consiglieri neoeletti/dalle consigliere neoelette in ordine alle cariche, agli incarichi e agli uffici da essi/esse ricoperti in enti pubblici o privati e alle attività imprenditoriali o professionali comunque svolte e che potrebbero costituire cause di ineleggibilità o di incompatibilità, chiede e riceve i documenti relativi alle verifiche e agli accertamenti disposti, assume informazioni e sente, quando lo ritenga opportuno o necessario, gli interessati/le interessate. L'attività istruttoria, per la quale la commissione può avvalersi anche della collaborazione di esperti esterni, è diretta ad accertare la mancanza, in capo ai consiglieri neoeletti/alle consigliere neoelette ovvero a quelli/quelle subentranti nel corso della legislatura, di cause di ineleggibilità o incompatibilità.
Per ineleggibilità non si intende la mancanza del cosiddetto diritto elettorale passivo in capo a una persona, ma l'esistenza di una causa che impedisce l'esercizio di questo diritto finché sussiste la causa impeditiva. Si tratta quindi di un impedimento giuridico a essere eletto, un impedimento che incide sulla candidabilità di una persona e la conseguente elezione, provocando l'annullamento di quest'ultima.
L'incompatibilità incide invece sull'esercizio del mandato consiliare. La legge prevede infatti che certe cariche rivestite, certi incarichi ricoperti o certi rapporti in atto in enti pubblici o privati non siano compatibili con la carica di consigliere/a provinciale.
Quando la commissione di convalida ritiene configurarsi in capo a un consigliere o a una consigliera l'esistenza di una causa di ineleggibilità o di incompatibilità, apre un'istruttoria e un contraddittorio con l'interessato/a, contestando formalmente allo stesso/alla stessa i fatti. Il consigliere/La consigliera può quindi, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione, presentare per iscritto le proprie controdeduzioni o eliminare la causa di incompatibilità contestata. Ricevute le controdeduzioni, la commissione di convalida  può, se lo ritiene necessario, promuovere un incontro con l'interessato/a, che può farsi assistere da persona di fiducia, per la discussione del caso.
Al termine dei lavori di istruttoria, che devono concludersi entro sei mesi dalla propria nomina, la commissione presenta al Consiglio provinciale una relazione conclusiva e formula per ogni consigliere e consigliera una proposta motivata di convalida dell'elezione o di accertamento di una causa di ineleggibilità con conseguente annullamento dell'elezione e declaratoria di decadenza dalla carica ovvero di accertamento di una causa di incompatibilità.
La decisione definitiva sulla sussistenza o meno, in capo ai singoli consiglieri/alle singole consigliere, di una causa di ineleggibilità o incompatibilità spetta comunque al Consiglio provinciale che esamina la relazione e la proposta di deliberazione della commissione di convalida nella prima sezione consiliare successiva alla loro presentazione, adottando le relative decisioni.

La commissione di convalida per la corrente legislatura è stata istituita con decreto del presidente del Consiglio n. 171 del 3 dicembre 2003.
Nella sua prima seduta del 10 dícembre 2003 ha eletto il presidente, il vicepresidente e la segretaria.
La sua composizione è pertanto la seguente:

Baumgartner dott. Walter (SVP) - presidente
Minniti Mauro (Alleanza Nazionale) - vicepresidente
Thaler Zelger Rosa (SVP) - segretaria
Lamprecht Seppl (SVP)
Unterberger DDr. Julia (SVP)
Leitner Pius (Die Freiheitlichen)
(6)
   
(6) nuovo componente in sostituzione della consigliera Luisa Gnecchi eletta in Parlamento ancora da nominare



Commissione per il regolamento interno

Viene nominata dal/dalla presidente del Consiglio provinciale previa consultazione dei/delle capigruppo. La commissione è composta dal/dalla presidente del Consiglio, che la presiede, e da cinque consiglieri/consigliere, due dei/delle quali devono far parte della minoranza politica. Alla commissione per il regolamento interno spetta l'esame preventivo di tutte le proposte di modifica del regolamento interno presentate dai consiglieri/dalle consigliere. Le conclusioni della commissione vengono sottoposte al Consiglio per l'approvazione definitiva.

Nella seduta successiva alla sua elezione, e cioè nella seduta del 13 gennaio 2004, la presidente del Consiglio provinciale Stirner Brantsch ha comunicato i nominativi dei consiglieri chiamati/delle consigliere chiamate a far parte della commissione per il regolamento interno. Tale commissione, presieduta di diritto dalla presidente del Consiglio provinciale, è così composta:

dott. Riccardo Dello Sbarba (Grüne Fraktion - Gruppo Verde - Grupa Vërda) - presidente
dott. Walter Baumgartner (SVP) - componente
Herbert Denicolò (SVP) - componente
dott. Franz Pahl (SVP) - componente
dott.ssa Eva Klotz (SÜD-TIROLER FREIHEIT - Freies Bündnis für Tirol) - componente (5)
dott.ssa Veronika Stirner Brantsch (SVP) - componente
   
(5) dal 1.6.2007 per effetto della costituzione, da parte della consigliera Klotz, dopo la sua uscita dal gruppo consiliare "Union für Südtirol", di un nuovo gruppo consiliare.

Testo del regolamento interno (approvato con delibera del Consiglio provinciale 12 maggio 1993, n. 4 e modificato con delibera del Consiglio provinciale 11 dicembre 2001, n. 7 e con delibera del Consiglio provinciale 7 maggio 2003, n.5)


Commissioni speciali 

Il Consiglio può procedere ai sensi dell'articolo 24 del regolamento interno, alla nomina di commissioni speciali per l'esame di determinati argomenti e disegni di legge attinenti a materie di particolare interesse provinciale. La richiesta di nomina di una tale commissione può essere presentata sia dai consiglieri/dalle consigliere sia dalla Giunta provinciale.

Nella seduta del 4 febbraio 2004 il Consiglio provinciale ha provveduto anche nella corrente legislatura, così come in quella passata, all'istituzione di una commissione speciale che avrebbe dovuto esaminare i disegni di legge nelle materie di competenza della Provincia di cui all'articolo 47 del D.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, e successive modifiche e integrazioni (Statuto di autonomia).

Si tratta delle seguenti materie:

  • determinazione della forma di governo della Provincia e, specificatamente, delle modalità per l'elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e degli assessori;
  • rapporti tra gli organi della Provincia;
  • presentazione e approvazione di una mozione motivata di sfiducia nei confronti del presidente della Provincia;
  • casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le cariche di cui al punto 1;
  • esercizio del diritto di iniziativa popolare relativamente alle leggi provinciali e ai referendum provinciali abrogativi, propositivi e consultivi.

La commissione speciale, di seguito formalmente nominata con decreto della Presidente del Consiglio provinciale n. 11 del 12 febbraio 2004 e composta dei consiglieri/dalle consigliere dott. Baumgartner Walter (SVP), Urzì Alessandro (Alleanza Nazionale), Mair Ulli (Die Freiheitlichen), Biancofiore Michaela (Forza Italia), dott. Cigolla Luigi (Il Centro - Margherita), Gnecchi Marialuisa (Insieme a sinistra - Pace e diritti), dott.ssa Kury Cristina (Gruppo Verde), Pöder Andreas (Union für Südtirol) e Seppi Donato (Unitalia - Movimento Iniziativa Sociale) ha iniziato i propri lavori in data 3 marzo 2004 e ha affrontato l'esame dei disegni di legge provinciale n. 1/03, n. 11/04, n. 47/04 e n. 48/04 (disegni di legge in tema di democrazia diretta, iniziativa popolare e referendum).

Nella seduta del 2 marzo 2005 il Consiglio provinciale ha deliberato, su proposta del capogruppo della SVP (Südtiroler Volkspartei) dott. Walter Baumgartner, di revocare la propria deliberazione adottata all'inizio della legislatura e relativa all'istituzione della commissione speciale di cui sopra e di attribuire le sfere di competenza a suo tempo assegnate alla commissione speciale con effetto immediato alla I commissone legislativa. Con data 2 marzo 2005 la commissione speciale di cui sopra deve quindi considerarsi sciolta a tutti gli effetti.


A prescindere dall'istituzione e dal successivo scioglimento di questa commissione speciale, in questa legislatura è stata comunque istituita per la prima volta un'altra commissione speciale con il compito di esaminare eventuali proposte di modifica dello Statuto di autonomia. Le proposte di modifica dello Statuto di autonomia possono essere avanzate sia da singoli consiglieri/da singole consigliere o dalla Giunta provinciale tramite la presentazione di un testo redatto in articoli e corredato di relazione accompagnatoria sia dal Governo o da parlamentari tramite la presentazione di un disegno di legge costituzionale alla Camera o al Senato. Ai sensi degli articoli 108-bis e 108-ter del regolamento interno del Consiglio provinciale spetta a una commissione speciale esaminare le proposte di modifica dello Statuto di autonomia presentate dai consiglieri/dalle consigliere o dalla Giunta provinciale secondo la procedura prevista per i disegni di legge o, nel caso di disegni di legge costituzionale presentati in Parlamento e trasmessi al Consiglio provinciale per l'espressione di un parere, esaminare tali disegni di legge e proporre al Consiglio quale tipo di parere esprimere.
La particolarità di questa commissione consiste nel fatto che è composta da tutti i capigruppo/tutte le capogruppo o loro delegati/e e che in tutte le votazioni ogni componente della commissione dispone di tanti voti quanti sono i/le componenti del gruppo consiliare cui appartiene (voto ponderato).

La commissione speciale in questione é stata nominata con decreto della presidente del Consiglio n° 6 del 19 gennaio 2004 e di essa fanno parte i seguenti consiglieri/le seguenti consigliere:

Baumgartner dott. Walter (SVP) - presidente
Comina dott. Francesco (Insieme a sinistra - Pace e diritti) - vicepresidente (6)
Cigolla dott. Luigi (Il Centro) - segretario
Kury dott.ssa Cristina (Gruppo Verde) - componente
Leitner Pius (Die Freiheitlichen) - componente
Pasquali dott. Alberto (Forza Italia) - componente
Pöder Andreas (Union für Südtirol) - componente
Seppi Donato (Unitalia - Movimento Iniziativa Sociale) - componente
Urzì Alessandro (Alleanza Nazionale) - componente
Klotz dott.ssa Eva (SÜD-TIROLER FREIHEIT - Freies Bündnis für Tirol) - compontente (15)
   
(5) dal 1.6.2007 per effetto della costituzione, da parte della consigliera Klotz, dopo la sua uscita dal gruppo consiliare "Union für Südtirol", di un nuovo gruppo consiliare.
(6) dal 10.7.2008 in sostituzione della consigliera Luisa Gnecchi eletta in Parlamento


Commissioni di inchiesta

Su richiesta motivata di almeno un quarto dei/delle componenti del Consiglio, vale a dire di almeno 9 consiglieri/consigliere, il/la Presidente del Consiglio nomina una commissione di inchiesta, nella quale ogni gruppo consiliare è rappresentato da un proprio consigliere/una propria consigliera. In eventuali votazioni ogni componente della commissione dispone di tanti voti quanti sono i/le componenti del gruppo consiliare cui appartiene. La commissione acquisisce notizie, informazioni e documenti relativi all'oggetto dell'inchiesta e al termine dei propri lavori presenta al Consiglio una relazione sulle conclusioni cui è pervenuta. Ha anche la facoltà di avanzare proposte.

Nella corrente legislatura sono state istitute due commissioni d'inchiesta.

Con decreto della Presidente del Consiglio Stirner Brantsch n° 5/04 del 13.01.2004 è stata istituita, su richiesta di 11 consiglieri/e, una commissione d'inchiesta, compito della quale era la verifica dell'utilizzo dei contributi provinciali concessi alle ditte Milkon e Gastrofresh nonché l'accertamento della sussistenza di un'eventuale corresponsabilità da parte politica in quelle che all'opinione pubblica sono state presentate come irregolarità.
La commissione d'inchiesta, della quale hanno fatto parte i consiglieri/le consigliere Pius Leitner (Die Freiheitlichen) in qualità di presidente, Donato Seppi (Unitalia - Movimento Initiativa Sociale) in qualità di vicepresidente, Sepp Kusstatscher rispettivamente, dopo la sua cessazione dalla carica di consigliere provinciale, Cristina Kury (Gruppo Verde) in qualità di segretario/a nonché Walter Baumgartner (Südtiroler Volkspartei), Luigi Cigolla (Il Centro - Margherita), Marialuisa Gnecchi (Insieme a Sinistra - Pace e Diritti), Michaela Biancofiore (Forza Italia) e Andreas Pöder (Union für Südtirol) in qualità di componenti, ha concluso i propri lavori in data 2 febbraio 2005 con l'approvazione della relazione finale proposta dal consigliere Baumgartner.
Questa relazione nonché le due relazioni proposte rispettivamente dal consigliere Leitner e, congiuntamente, dalla consigliera Kury e dal consigliere Pöder, ma non approvate dalla commissione e pertanto presentate dai citati consiglieri/dalle citate consigliere come relazioni di minoranza, sono state nella seduta del Consiglio provinciale del 2 marzo 2005, dopo la loro lettura, oggetto di un approfondito dibattito nel corso del quale sono intervenuti/e diversi consiglieri/diverse consigliere nonché la Giunta provinciale.
Con questa presa d'atto delle relazioni e con il dibattito svolto in aula si è concluso formalmente il lavoro della commissione d'inchiesta Milkon/Gastrofresh.

In data 27 giugno 2006 11 consiglieri/e hanno chiesto nuovamente l'istituzione di una commissione d'inchiesta, istituita quindi con decreto del Presidente del Consiglio Dello Sbarba n°149/06 del 14.7.2006. Con il citato decreto istitutivo alla commissione sono stati assegnati i seguenti compiti:

  • la verifica della reale necessità degli incarichi di consulenza professionale e di altra natura affidati annualmente dalla Provincia e dagli enti strumentali da essa dipendenti sia all'interno che all'esterno, che gravano pesantemente sul bilancio provinciale;
  • la verifica del rispetto in tale contesto della normativa in vigore relativamente all'affidamento dei citati incarichi.
La commissione, della quale hanno fatto parte i consiglieri Hermann Thaler (Südtiroler Volkspartei) in qualità di Presidente, Donato Seppi (Unitalia - Movimento Iniziativa Sociale) in qualità di vicepresidente, Alessandro Urzì (Alleanza Nazionale) in qualità di segretario nonché Luigi Cigolla (Il Centro), Marialuisa Gnecchi (Insieme a Sinistra - Pace e Diritti), Hans Heiss (Gruppo Verde), Eva Klotz (SÜD-TIROLER FREIHEIT - Freies Bündnis für Tirol - dal 1.6.2007 per effetto della costituzione, dopo l'uscita dal gruppo consiliare "Union für Südtirol", di un nuovo gruppo consiliare), Pius Leitner (Die Freiheitlichen), Alberto Pasquali (Forza Italia) e Andreas Pöder (Union für Südtirol) in qualità di componenti, ha concluso i propri lavori in data 11 luglio 2007 con l'approvazione della relazione finale predisposta dal presidente della commissione Hermann Thaler. Questa relazione nonché la relazione di minoranza presentata dal consigliere Andreas Pöder sono state, nella seduta del Consiglio provinciale del 19 settembre 2007, oggetto di dibattito con interventi da parte di diversi consiglieri e della Giunta provinciale. Con la presa d'atto delle citate relazioni nonché il dibattito svolto in aula si è concluso formalmente il procedimento instauratosi con la nomina della commissione d'inchiesta.


Commissione interregionale (Assemblee legislative della Provincia autonoma di Bolzano, della Provincia autonoma di Trento e del Tirolo, con il Vorarlberg in veste di osservatore)

La commissione interregionale ha il compito di preparare le sedute congiunte del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, del Consiglio della Provincia autonoma di Trento e dell'Assemblea legislativa del Tirolo (il Vorarlberg partecipa alle sedute in veste di osservatore).

La delegazione del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano nella suddetta commissione risulta composta nella seconda metà della legislatura come segue:

Baumgartner dott. Walter (SVP)
Cigolla dott. Luigi (Il Centro)
Dello Sbarba dott. Riccardo (Gruppo Verde)
Lamprecht Seppl (SVP)
Mair Ulli (Die Freiheitlichen)
Mussner dott. Florian (SVP)
Stirner Brantsch dott.ssa Veronika (SVP)


Commissione paritetica di cui all'articolo 84, comma 3, dello Statuto di autonomia

Qualora in caso di votazione per gruppi linguistici di un'unità previsionale di base l'unità previsionale non ottiene la maggioranza dei voti di ciascun gruppo linguistico, essa deve essere sottoposta alla commissione paritetica di cui all'articolo 84, comma 3, dello Statuto di autonomia. Detta commissione stabilisce la denominazione definitiva dell'unità previsionale e l'ammontare del relativo stanziamento.

La commissione si compone di due consiglieri/e appartenenti al gruppo linguistico tedesco e due consiglieri/e appartenenti al gruppo linguistico italiano, che vengono designati/e dai consiglieri e dalle consigliere dei citati gruppi linguistici e quindi eletti/e dal Consiglio per tutta la durata della legislatura.

L'elezione dei componenti della commissione paritetica è avvenuta nella seduta del Consiglio provinciale del 4 febbraio 2004 in conformitá alle designazioni effettuate dai consiglieri/dalle consigliere appartenenti ai gruppi linguistici rispettivamente tedesco e italiano.

Della commissione fanno parte:

Baumgartner Dr. Walter (gruppo linguistico tedesco)
Frick Dr. Werner (gruppo linguistico tedesco)
Urzì Alessandro (gruppo linguistico italiano)
(6) (gruppo linguistico italiano)
   
 (6) nuovo componente in sostituzione della consigliera Luisa Gnecchi eletta in Parlamento ancora da eleggere

(fonte: riassunto di norme del regolamento interno del Consiglio provinciale)

 
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