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Landtag | 11.06.2019 | 16:52

Eurac Research Summer school in Consiglio provinciale

Studenti, accademici e accademiche, rappresentanti di ONG provenienti da 4 continenti hanno approfondito con i rappresentanti dei gruppi consiliari le caratteristiche dell’Autonomia altoatesina.

I partecipanti alla Summer School in Consiglio provinciale (Foto: Werth)ZoomansichtI partecipanti alla Summer School in Consiglio provinciale (Foto: Werth)

Da ieri, una trentina di studenti, accademici ed accademiche, ricercatori e ricercatrici e rappresentanti di ONG provenienti da 15 Stati di 4 continenti stanno frequentando la Eurac Research Summer School, l’iniziativa di formazione  su diritti umani, minoranze e gestione delle diversità dell'Istituto sui diritti delle minoranze incentrata, quest’anno, sul tema della negoziazione e suddivisione del potere (“Negotiating and sharing Power(s): Autonomy, Recognition and Cooperation”).

Ai fini di approfondire la conoscenza dell’Autonomia altoatesina e della sua gestione pratica, i giovani sono stati accolti oggi in Consiglio provinciale dalla segretaria questora Maria Elisabeth Rieder - che nel salutarli ha fatto riferimento al fatto che anche in provincia di Bolzano il potere è suddiviso, e precisamente tra Provincia, Comuni, Stato e Unione Europea - e da rappresentanti di diversi gruppi consiliari.

Dal successivo confronto con Magdalena Amhof, Sandro Repetto, Massimo Bessone, Peter Faistnauer, Riccardo Dello Sbarba e Diego Nicolini, nonché col segretario questore Franz Locher, i giovani originari di Canada e Cipro, Francia, Egitto, USA, Finlandia e Svezia, Cina, Svizzera, Etiopia, Belgio, Kazakistan, Camerun, Spagna e Italia hanno ottenuto una panoramica sulle diverse posizioni politiche rappresentate nel Parlamento provinciale, oltreché sulla storia e l’esercizio quotidiano dell’Autonomia. Hanno quindi chiesto e ricevuto informazioni più dettagliate sullo spazio di manovra della Provincia in ambito commerciale, in particolare relativamente ai prodotti agricoli, sulla scelta, da parte della SVP, della Lega come partner di coalizione, sulle misure contro l’abbandono delle aree rurali, sulla gestione dell’immigrazione e della competenza provinciale sull’integrazione, sullo sviluppo dell’Autonomia, sulla sovrapposizione di competenze con Roma, dimostrando anche interesse per il modello scolastico ladino e la sua eventuale applicabilità ad altre aree della provincia.


(MC)