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Kinder- und Jugendanwaltschaft | 14.09.2018 | 11:06

Lavori Consiglio: Relazione 2017 della Garante per l’Infanzia e l’adolescenza

Paula Maria Ladstätter ha presentato in Consiglio provinciale la relazione annuale dell’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Consulenze più che raddoppiate rispetto al 2016 . Tutela dei bambini, delle bambine e dei giovani, conflitti familiari, problemi a scuola, abbandono, abuso e mobbing sono le tematiche maggiormente trattate.

I bambini e le bambine hanno diritto a salute, sicurezza, tempo, attenzione e cura. Sempre più spesso i loro diritti vengono calpestati: la violenza sessualizzata, quella fisica e psichica sono in aumento. Nel 2017, rispetto al 2016, le consulenze presso l’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza sono aumentate di più del doppio, raggiungendo quota 2.124. Ciò è dovuto anche al fatto che presso l’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, dopo otto anni dalla sua costituzione, è stata assunta una terza esperta. L’anno precedente sono state condotte 965 consulenze. Una nuova tematica trattata nel 2017 è stata la formazione di tutori volontari per minori stranieri non accompagnati. La Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Paula Maria Ladstätter, ha presentato oggi in Consiglio provinciale la relazione annuale 2017.

C’è il giovane dall’Africa orientale che dopo mille peripezie è riuscito a giungere in Alto Adige e ora vive in una comunità: i suoi genitori sono stati uccisi e non ha altri parenti. Poi vi è la ragazza delle medie, vittima di mobbing in classe, che non mangia più e si rifiuta di andare a scuola. A questa storia si aggiunge quella della sorella maggiore, ormai trasferita altrove, che scopre che i suoi fratellini a casa vengono picchiati. Poi vi è la madre la cui figlia quattordicenne esce spesso la sera e frequenta uomini adulti, e ancora il padre separato i cui figli, che frequentano la scuola elementare, dopo una settimana trascorsa con lui non vogliono più tornare dalla madre, poiché non vanno d’accordo con il suo nuovo compagno.

“I bambini possono disporre sempre meno del loro tempo libero, lo stress degli adulti si trasferisce su di loro”, afferma la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Paula Maria Ladstätter. Il disagio psichico e fisico dei genitori e di altri membri della famiglia colpisce bambini, bambine e adolescenti; l’ansia legata al successo, un pensiero elitario e una ricerca di perfezionismo travolgono bambini, bambine e adolescenti. I loro momenti di riposo diventano sempre meno. Ciò comporta una diminuzione della capacità di concentrazione. “La pressione sociale e finanziaria porta ad una mancanza di stimoli, cattiva alimentazione, lacune formative e mancanza di prospettive” ha detto Paula Maria Ladstätter oggi in Consiglio provinciale.

L’emergenza sociale in Alto Adige è in fase di cambiamento, nota la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, ma non sta diminuendo: 2.124 sono state le consulenze, tra colloqui telefonici, incontri face-to-face, e-mail, messaggi su whatsapp e su Facebook. Le consulenze quest’anno sono più che raddoppiate rispetto al 2016.

Nel 2016 i fascicoli elaborati dai collaboratori dell’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza sono stati 551, nel 2017 tale numero è salito a 858. Ciò è dovuto anche al fatto che lo scorso anno, dopo molteplici richieste, è stata finalmente istituita un’ulteriore posizione a tempo pieno. Assieme a Paula Maria Ladstätter lavorano Bianca Stelzer (esperta - settore legale e legislativo) e Massimiliano Santi (esperto - settore amministrativo); inoltre vi è Daniela Perucatti (collaboratrice amministrativa). Santi sostituisce Anna Graber, che è in maternità.

Al fine di trovare delle soluzioni per il bene dei bambini è assolutamente necessario comunicare allo stesso livello e comportarsi vicendevolmente in maniera rispettosa, spiega Paula Maria Ladstätter: si tratta di ascoltare e rispettare le varie competenze e i diversi punti di vista e di porre sempre al centro dell’attenzione l’attuale difficile situazione della minore o del minore.

Nello scorso anno particolarmente intensa per l’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza è stata l’organizzazione di corsi per tutori volontari per minori stranieri non accompagnati. In tutto, da luglio a dicembre, 99 persone hanno dimostrato il loro interesse per il corso di formazione per tutori volontari per minori stranieri non accompagnati; i quattro corsi base e i tre corsi di aggiornamento sono stati tenuti sia in lingua tedesca sia in lingua italiana. Dopo il corso di formazione, della durata di 17 ore, l’anno scorso sono stati 26 i privati che sono stati iscritti nell’elenco dei tutori volontari presso il Tribunale per i minorenni di Bolzano. Al 31 dicembre 2017 i tutori volontari cui era stato assegnato un minore erano 7.

L’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza è un'istituzione provinciale nata con la l.p. n. 3 del 26 giugno 2009: l’anno prossimo compirà dieci anni. La Garante per l’infanzia e l’adolescenza nell’ambito del suo mandato istituzionale è indipendente, apolitica e gerarchicamente non sottoposta ad alcuno; fornisce consulenze e aiuta bambini, bambine e giovani a risolvere i loro problemi, è portavoce dei loro diritti e ne rappresenta gli interessi a livello politico e sociale.

La relazione annuale dell’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza in formato cartaceo può essere ritirata in via Cavour 23/c a Bolzano o richiesta via telefono al numero 0471.946050, quella digitale può essere scaricata dal sito www.garanteinfanzia-adolescenza-bz.org. Per ulteriori informazioni il team della Garante per l’infanzia e l’adolescenza è a disposizione via telefono, via whatsapp (+39 331 1738847), per e-mail a info@garanteinfanzia-adolescenza–bz.org e via Facebook (facebook.com/kijagaia). 

Al termine della presentazione della Relazione 2017, Paula Maria Ladstätter ha risposto alle domande del plenum ricevendo un applauso per il lavoro svolto. 

(MC)