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Landtag | 14.06.2018 | 12:25

Lavori Consiglio: Omnibus, discussione generale

Gli interventi di Foppa, Pöder, Knoll, Heiss, Dello Sbarba e Tinkhauser sul disegno di legge 158/18, e la replica del pres. Kompatscher. I lavori riprendono alle 14.30.

È stato avviato questa mattina in Consiglio provinciale l’esame del disegno di legge provinciale n. 158/18: “Modifiche di leggi provinciali in materia di ordinamento degli uffici e personale, istruzione, formazione professionale, sport, cultura, enti locali, servizi pubblici, tutela del paesaggio e dell'ambiente, energia, utilizzazione di acque pubbliche, caccia e pesca, agricoltura, protezione antincendi e civile, urbanistica, igiene e sanità, politiche sociali, famiglia, edilizia scolastica, trasporti, edilizia abitativa agevolata, lavoro, economia, cave e torbiere, entrate, commercio, turismo e industria alberghiera, rifugi alpini, artigianato, finanze e ricerca” (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher).

Dopo che il pres. Kompatscher ha annunciato che avrebbe dato spiegazioni in riferimento ai singoli temi, trattandosi di molteplici temi diversi, e dopo che si è rinunciato anche alla presentazione della relazione della commissione competente, ha inaugurato la discussione generale Brigitte Foppa (Gruppo Verde), che ha innanzitutto criticato l’ennesimo ricorso a una omnibus, che tra il resto corregge leggi molto recenti, evidentemente redatte e approvate troppo in fretta. Ha poi criticato l’articolo relativo ai direttori di ripartizione, ritenendolo ad personam e sostenendo che le leggi non devono riferirsi a situazioni particolari, e quello che dispone che chi vuole insegnare in una certa lingua bisogna aver fatto la scuola superiore in quella lingua: ciò è stato definito una garanzia, ma questo non è vero. In questo modo si raggiunge solo la svalutazione dell’attestato di bilinguismo e si influisce sulla biografia dei giovani, introducendo un vincolo che non ha senso.

Anche Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha criticato il ricorso a una omnibus, di difficile esame: tuttavia, bisogna chiedersi qual è l’alternativa, dato che per molte disposizioni non è possibile una legge a sé stante. Non va bene però inserire norme ad personam. Ha poi fatto riferimento al divieto di riparazioni mobili in caso di macchinari agricoli, chiedendone i motivi, e criticato la disposizione sulle lavanderie nonché la mancanza di finanziamenti per le vetture diesel che passano alla blue technology, come quelli per le auto elettriche. Pöder ha poi fatto riferimento al fatto che il Consiglio, su richiesta della Giunta, aveva sanato in passato una situazione che prevedeva il rimborso di 400.000 € a due albergatori “con la tessera giusta e le connessioni giuste” di consistenti somme in contributi non dovuti, mentre ora, nonostante le premesse ai pensionati che avevano ottenuto senza colpa propria somme in eccesso, non si sana questa situazione, se non a rate: “Si usano due pesi e due misure”. Forse la SVP non è più il partito del popolo (Volk) ma quello dei privilegi (Vorteile), e questa legge dimostra in modo vergognoso come si fa politica: la persona importante che ha i legami giusti si può permettere certe cose, il piccolo deve pagare.  In quanto alla questione personale, Pöder ha chiesto che ne sarà della sig.ra Puglisi: "È o non è la nostra ambasciatrice? Senza bilinguismo? Nessuno la voleva ma ha ottenuto questo posto”. Ha poi chiesto se il vertice sul traffico è stato o meno un successo: “Chi doveva venire non si è visto mentre chi si è presentato se l’è data a gambe. Il capitano del Tirolo ha detto che non poteva firmare per il bene della sua popolazione, invece Kompatscher può farlo?”.

Anche Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento al caso dei pensionati, sostenendo che l’amministrazione pubblica non può giocare a Monopoli, soprattutto se il cittadino non ha nessuna colpa e non si tratta di milioni. Vanno considerate anche le situazioni personali dei singoli, perché una rateizzazione non è fattibile per tutti. In quanto all’insegnamento nella lingua della scuola frequentata, né la scuola in una lingua né l’attestato di bilinguismo sono una garanzia di conoscenza della lingua, pertanto ci vuole una combinazione delle 2. Tuttavia, chi insegna tedesco nella scuola tedesca non deve avere alle spalle una carriera scolastica nella scuola italiana: la scuola nella lingua madre svolge un ruolo fondamentale per la minoranza. Knoll ha chiesto a Kompatscher di prendere posizione in merito al rifugio Neugersdorfer: è di proprietà della Provincia, non più dello Stato, ma viene utilizzato tutta l’estate senza che essa ne abbia vantaggio. Anche Knoll ha poi fatto riferimento al vertice sul traffico, “che è fallito”. È giusto che tutti i responsabili si mettano a tavolino, ma non ne è uscita alcuna garanzia di riduzione le traffico in provincia di Bolzano, al contrario di quanto avverrà in Tirolo. Tra il resto, i limiti di velocità di 60 km/h per i TIR non vengono certo rispettati: “Dov’è il sig. Costa, molto attivo in altre occasioni?”. Ancora, il consigliere ha fatto presente che il Consorzio dei Comuni ha criticato l’obbligo statale di attualizzare il layout delle homepage dei Municipi, a loro spese, e chiesto di intervenire con disposizioni autonome.

Anche Hans Heiss (Gruppo Verde) ha fatto riferimento al vertice sul traffico, da cui sono emerse informazioni contraddittorie, che i media non hanno contribuito a chiarire: ha chiesto quindi a Kompatscher un’interpretazione autentica del vertice. Ha poi segnalato che una legge omnibus con 65 articoli è un record, che riporta all’era Durnwalder. Aggiustamenti vanno bene, ma non sono accettabili risanamenti totali di leggi; tra il resto molte misure legislative sono state concentrate negli ultimi due anni, anche con sedute straordinarie: la prossima Giunta dovrebbe pianificare meglio le leggi , con una distribuzione più omogenea e forse un numero massimo. Heiss ha poi segnalato le novità relative agli impianti a fune all’articolo 44, ritenendo che sarebbe stato meglio riscrivere ex novo la relativa legge. Ha fatto quindi riferimento agli interventi integrativi al di fuori delle aree sciistiche per un ampliamento funzionale, a fronte del divieto di nuove aree sciistiche, ritenendo che potrebbero consentire ampio margine; la preselezione dei progetti sarà svolta da una commissione integrata con esperti socio-economici, non tenuta a rispettare aspetti ecologici.

Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha detto di avere l’impressione che la Giunta avesse perso l’agenda: è stata consegnata una tabella con 22 leggi da fare a fronte di ancora 4 sessioni di Consiglio provinciale rimanenti. Invece, non si è fatta la riforma dell’edilizia abitativa agevolata. C’è un dilettantismo, a cui si ripara con questa omnibus, che in alcune parti contiene interi pezzi di riforma di legge, come l’art. 44 riguardo alla legge sugli impianti a fune; le riforme richiedono leggi dedicate. C’è poi l’articolo 30, che all’indomani della nuova legge urbanistica ripropone la vecchia legge, a causa del problema dell’entrata in vigore posticipata. La minoranza è venuta incontro alla maggioranza, accettando sessioni straordinarie, ma non è possibile continuare ad aggiungere sedute di commissioni legislative mai programmate perché la giunta si è dimenticata delle leggi. Il Consiglio non è il posto dove si ratificano le decisioni che la Giunta ha preso, e le commissioni hanno una programmazione annuale che va rispettata. Dello Sbarba ha poi affrontato la questione energetica: l’art. 24, comma 01, parla per esempio del caso in cui le centrali vengono rimesse in gara e vince un concessionario diverso dal precedente, con procedura di conciliazione in caso di mancato accordo sul valore della concessione, nella quale viene messo come arbitro il presidente della Camera di commercio di Bolzano, “e io non penso che la Giunta debba fare questo regalo al presidente della Camera di commercio”; l’art. 25 prevede che un impianto di produzione idroelettrica possa produrre per tre anni prima di essere collaudato, cosa inaccettabile; problematica anche l’autoproduzione di energia elettrica per i masi, che è stata estesa dalle malghe non allacciate a quelle allacciate alla legge, con possibilità di reimmissione in rete dell’energia prodotta: una disposizione che varrà per ¾ dei masi, trascurando il fatto che il bacino idrico di questi impianti si riduce e che queste strutture piccole e piccolissime sono quelle con il maggior danno ambientale. In quanto alla sanatoria per le concessioni degli impianti a fune, essi risultano come impianti di servizio pubblico, ma non è così, tanto che l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato ha già fatto contestazioni; problematico è il caso degli impianti della Val Senales, di nuovo del gruppo Athesia.

Roland Tinkhauser (Die Freiheitlichen) ha fatto riferimento all’articolo 54 sugli alberghi diffusi, soluzione interessante per rivitalizzare i centri dei paesi. Ha chiesto di regolamentare e legalizzare anche gli affittacamere online. Si può discutere anche della forma, per esempio pensando a cooperative. Il consigliere ha quindi ringraziato l’assessore per aver accettato un emendamento in commissione relativo ai rimborsi per i danni da grandi predatori.

Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che il vertice sul traffico è stato organizzato su invito del coordinatore Pat Cox al fine di portare a un tavolo Stati e regioni per discutere accordi e arrivare a una politica congiunta del corridoio. È stato detto che più che dichiarazioni d’intenti ci vorrebbero misure concrete, ma quanto fatto finora, comprese le bretelle d’accesso al tunnel del Brennero, è proprio frutto di dichiarazioni d’intenti. È importante che sia stato stabilito che si continua a realizzare le tratte d’accesso, perché i Governi sono cambiati, e non era certo che il nuovo Governo italiano riconoscesse questo corridoio come il precedente: invece, è stato lo stesso min. Toninelli a firmare. Questo è stato frutto di diverse telefonate e chiarimenti. Questo riguarda non solo la circonvallazione di Bolzano, ma anche la tratta d’accesso della Bassa Atesina. Con la sua firma, il segretario di Stato del Governo tedesco ha garantito l’adesione della Germania al pedaggio da Monaco a Verona; nel Memorandum of Understanding non c’è scritto che il Tirolo deve rinunciare al contingentamento. Plattner voleva un consenso esplicito della Germania al contingentamento, ma questo non era possibile, ed era chiaro fin dall’inizio che non avrebbe firmato: l’obiettivo era però che firmassero gli altri, e lo stesso ministro austriaco del Traffico ha detto che bisogna intervenire sul prezzo del carburante, e ha firmato il protocollo aggiuntivo. Nessuno ha parlato di pietra miliare, ma è un grande successo: il memorandum è già stato utile all’incontro di ieri a Torino, dove ha permesso di esercitare pressione in merito alla promozione di un sistema che possa rendere possibile il pedaggio di corridoio. Anche in Austria ci sono state posizioni critiche verso Plattner, ma è indubbio che è stato fatto un passo in avanti.
In quanto alla omnibus, ci sarà sempre la necessità di modificare alcune legge, e non ha senso riformularle, anche se gli articoli sono molti. Egli, ha chiarito Kompatscher, non aveva mai detto che non avrebbe più fatto omnibus, ma è un dato di fatto che il loro numero è stato ridotto: tuttavia, quando a livello nazionale si fanno interventi che toccano l’autonomia, bisogna intervenire: “Se non regolamentiamo, vale la legge statale”.

Su richiesta del capogruppo SVP Oswald Schiefer, la seduta è stata quindi interrotta per permettere un confronto sugli ordini del giorno. I lavori riprenderanno alle 14.30.

(MC)